Antigone

Domenica 15 marzo 2026 ore 18.00
Teatro Unione | Stagione di prosa 2025-2026
ANTIGONE
di Jean Anouilh
traduzione Andrea Rodighiero
personaggi e interpreti
Silvia Battaglio – ISMENE e IL MESSAGGERO
Ilaria Drago – EMONE e GUARDIE
Manuela Kustermann – LA NUTRICE e CORO
Roberto Latini – ANTIGONE
Francesca Mazza – CREONTE
scene Gregorio Zurla
costumi Gianluca Sbicca
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
in collaborazione con Bàste Sartoria
regia Roberto Latini
produzione La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello – Teatro di Roma teatro Nazionale
Scritta nella Francia occupata – come allegoria della Resistenza al potere, ma anche riflessione sulle tensioni tra obbedienza e dissenso – l’Antigone di Jean Anouilh trova nuova voce grazie a Roberto Latini: un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare nuovamente il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico.
«Penso a questo testo – spiega Latini – come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, scomoda, incapace, parziale. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a sé stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone».
Per informazioni: teatrounioneviterbo@gmail.com | Tel. 388 95 06 826
Dates
Description
Domenica 15 marzo 2026 ore 18.00
Teatro Unione | Stagione di prosa 2025-2026
ANTIGONE
di Jean Anouilh
traduzione Andrea Rodighiero
personaggi e interpreti
Silvia Battaglio – ISMENE e IL MESSAGGERO
Ilaria Drago – EMONE e GUARDIE
Manuela Kustermann – LA NUTRICE e CORO
Roberto Latini – ANTIGONE
Francesca Mazza – CREONTE
scene Gregorio Zurla
costumi Gianluca Sbicca
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
in collaborazione con Bàste Sartoria
regia Roberto Latini
produzione La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello – Teatro di Roma teatro Nazionale
Scritta nella Francia occupata – come allegoria della Resistenza al potere, ma anche riflessione sulle tensioni tra obbedienza e dissenso – l’Antigone di Jean Anouilh trova nuova voce grazie a Roberto Latini: un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare nuovamente il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico.
«Penso a questo testo – spiega Latini – come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, scomoda, incapace, parziale. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a sé stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone».
Per informazioni: teatrounioneviterbo@gmail.com | Tel. 388 95 06 826