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Bologna for Palestine / Majazz Project

Bologna for Palestine / Majazz Project


Friday Jun 28, 2024 09:30 pm


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Serata in supporto alla popolazione palestinese con raccolta fondi per il Freedom Theatre di Jenin

Il quarto appuntamento di Bologna for Palestine ospita ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ถ๐—ฎ๐—ป ๐—ฆ๐—ผ๐˜‚๐—ป๐—ฑ ๐—”๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ, una celebrazione di musica, spoken words e artwork degli album della Palestina storica, principalmente degli anni 1960-1990 a cura di Majazz Project, etichetta discografica e piattaforma di ricerca a guida palestinese fondata dall'attore, regista e cineasta Mo'min Swaitat nel 2020.

Nel corso di diversi anni, Mo'min ha accumulato un vasto archivio di cassette, bobine e dischi in vinile provenienti dalla Palestina e non solo, che spazia dalle registrazioni sul campo dei matrimoni beduini agli album rivoluzionari della Prima e della Seconda Intifada, ai brani strumentali, alla poesia, al soul, alle canzoni popolari e al jazz. Molti di questi sono stati acquisiti da una vecchia etichetta discografica di Jenin, città natale di Mo'min, nel nord della Cisgiordania. Palestinian Sound Archive è nato dall'archivio e si occupa di campionare, remixare e ripubblicare album palestinesi e arabi d'epoca, gettando nuova luce sulla ricchezza e la diversità del patrimonio culturale e musicale palestinese/arabo.

Mo'min proviene da una lunga stirpe di musicisti e cantastorie beduini e l'archivio fa riferimento al suo radicamento nella musica come mezzo per celebrare la propria cultura e il proprio senso di appartenenza. Nel suo dj set Mo’min suona tanti generi, dal jazz al funk, dal soul alla dabka, dalle registrazioni sul campo alle spoken words, dal folk all'elettronica, provenienti dalla Palestina, dal Medio Oriente e da tutto il Sud globale.

๐Ÿ—ฃ๏ธ Il concerto sarà preceduto in orario e con dettagli in fase di definizione da una ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ธ ๐˜€๐˜‚๐—น ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ถ๐—ฎ๐—ป ๐—ฆ๐—ผ๐˜‚๐—ป๐—ฑ ๐—”๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ

๐Ÿคฒ๐Ÿป Le donazioni saranno possibili tramite l’acquisto della cena (lasagna e anguria) e della cassetta “Bologna for Palestine / Non-stop Electroacoustic Improv”

๐—•๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ฎ ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ฒ è un progetto di raccolta fondi attraverso le arti nato come reazione spontanea ai bombardamenti a Gaza degli ultimi mesi e in risposta all’indifferenza occidentale. Lo scopo è quello di aiutare come possibile la popolazione palestinese e ritrovare una collettività solidale.

Bologna for Palestine è stato innescato dalla collaborazione tra le musiciste Laura Agnusdei e Agnese Banti, la filmmaker Elena Mattioli e la coreografa Flavia Zaganelli ed è aperto all’impegno di tutt3. Per questo quarto appuntamento BfP ha scelto di ospitare un artista dedito al lavoro d’archivio, pratica più che mai necessaria in questo specifico momento storico in cui il patrimonio culturale palestinese viene giornalmente annientato insieme al suo popolo.

L’evento è in collaborazione con Arci Bologna, DAS - Dispositivo Arti Sperimentali, Grabinski Point e Maple Death Records.

๐Ÿ—“๏ธ Venerdì 28 giugno
โฐ H. 21.30
๐Ÿ“Parco della Montagnola, Via Irnerio 2/3 - Bologna

Ingresso libero e gratuito

©Images of Jenin in 1970s. Mo'min Swaitat Family Archive. Majazz Project.

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