Cappuccetto Rosso - Pupi di Stac
testo e musiche Enrico Spinelli
burattini Carlo Staccioli
scene Massimo Mattioli
con Giulio Casati il Lupo – Beatrice Carlucci la Mamma, Margheritina – Enrico Spinelli Tonio, Gigino, la Nonna
Il Lupo ha trovato per terra un libro, è un po' sciupato ma si può leggere; peccato, però, manca l'ultima pagina... ma il tema è stimolante: una bambina che va dalla nonna ammalata e passa per il Bosco.
Stimolato dal contenuto della fiaba, di cui non sa il finale, il bestione si mette sulle tracce di Margheritina che sta andando proprio dalla nonna con un cestino di provviste.
La bimba vive in campagna con il vecchio prozio, Gigino il garzone di fattoria e una mamma sempre indaffarata. Lo zio Tonio, avvertito dal pubblico, temendo per la sorte della nipotina, raggiunge il lupo nel bosco e lo bastona, ma la bestia rinviene e riprende il cammino.
È allora che Gigino intrattiene il Lupo con una buffa storiella per fargli perdere tempo, ma invano. L’ignara ragazzina arriva dalla nonna, ma il Lupo l’ha preceduta, si è travestito da vecchia e la ingoia in un boccone. Il vecchio zio Tonio sopraggiunge, apre la pancia del lupo dormiente e salva nonna e bambina per l’allegro finale.
La grandissima notorietà della fiaba, assieme alla chiarissima e semplice morale, fanno di questo spettacolo uno dei titoli più richiesti nel repertorio della Compagnia. I Pupi di Stac interpretano la storia nella maniera più classica, rispettandone ogni suggestione. D’altra parte, all’atto della prima messinscena, si è dovuto risolvere il problema dell’ambientazione, dei personaggi secondari, dell’arricchimento di una vicenda altrimenti brevissima. Sono nate così alcune “anomalie” rispetto alla fiaba più conosciuta che da un lato la rendono un po’ più toscana (come toscane sono tutte le storie interpretate dai Pupi fiorentini), dall’altro introducono un tema ricorrente: le fiabe sono vere?
età consigliata dai 4 anni
durata 55 minuti
Dates
Description
testo e musiche Enrico Spinelli
burattini Carlo Staccioli
scene Massimo Mattioli
con Giulio Casati il Lupo – Beatrice Carlucci la Mamma, Margheritina – Enrico Spinelli Tonio, Gigino, la Nonna
Il Lupo ha trovato per terra un libro, è un po' sciupato ma si può leggere; peccato, però, manca l'ultima pagina... ma il tema è stimolante: una bambina che va dalla nonna ammalata e passa per il Bosco.
Stimolato dal contenuto della fiaba, di cui non sa il finale, il bestione si mette sulle tracce di Margheritina che sta andando proprio dalla nonna con un cestino di provviste.
La bimba vive in campagna con il vecchio prozio, Gigino il garzone di fattoria e una mamma sempre indaffarata. Lo zio Tonio, avvertito dal pubblico, temendo per la sorte della nipotina, raggiunge il lupo nel bosco e lo bastona, ma la bestia rinviene e riprende il cammino.
È allora che Gigino intrattiene il Lupo con una buffa storiella per fargli perdere tempo, ma invano. L’ignara ragazzina arriva dalla nonna, ma il Lupo l’ha preceduta, si è travestito da vecchia e la ingoia in un boccone. Il vecchio zio Tonio sopraggiunge, apre la pancia del lupo dormiente e salva nonna e bambina per l’allegro finale.
La grandissima notorietà della fiaba, assieme alla chiarissima e semplice morale, fanno di questo spettacolo uno dei titoli più richiesti nel repertorio della Compagnia. I Pupi di Stac interpretano la storia nella maniera più classica, rispettandone ogni suggestione. D’altra parte, all’atto della prima messinscena, si è dovuto risolvere il problema dell’ambientazione, dei personaggi secondari, dell’arricchimento di una vicenda altrimenti brevissima. Sono nate così alcune “anomalie” rispetto alla fiaba più conosciuta che da un lato la rendono un po’ più toscana (come toscane sono tutte le storie interpretate dai Pupi fiorentini), dall’altro introducono un tema ricorrente: le fiabe sono vere?
età consigliata dai 4 anni
durata 55 minuti