CAVEMAN - L'uomo delle caverne
Torna a Torino per la sessantaquattresima replica in un periodo di ben vent’anni, lo spettacolo più famoso e più longevo sulla relazione uomo-donna.
Protagonista ancora una volta il mattatore Maurizio Colombi, con la regia speciale di Teo Teocoli, nell’elegante cornice di Piazza Solferino, al Teatro Alfieri.
In un mondo dove il matrimonio è ormai un’istituzione in crisi, la comicità sagace che gioca con la sdrammatizzazione del rapporto uomo-donna rende CAVEMAN uno spettacolo iconico e di grande successo nel mondo teatrale di tutto il mondo.
Il monologo, nato negli Stati Uniti nel 1995 dalla penna di Rob Becker, ha fatto il giro del mondo coinvolgendo oltre quaranta Paesi e oltre dieci milioni di spettatori.
In Italia è mattatore da oltre vent’anni Maurizio Colombi che, dopo aver vinto nel 2013 il titolo di “Best Caveman in the World”, ha ispirato il mondo col suo adattamento scenico e i suoi dialoghi, diventando un modello internazionale orgogliosamente made in Italy.
“L’Uomo delle Caverne” italico registra numeri da capogiro. Basti pensare che solo nella città di Milano ha registrato oltre mezzo milione di persone in seicento repliche.
A Torino torna dopo il fulminante sold out di ottobre 2025. In cartellone all’Alfieri a inizio stagione teatrale, viene riproposto quindi in chiusura, a grande richiesta del pubblico, che lo ama tanto perché è uno spettacolo da vedere e rivedere più volte, sempre rinnovato e legato all’attualità, capace di divertire un pubblico eterogeneo, dai single ai fidanzati novelli fino alle coppie più rodate.
Il tema cardine è l’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, con l’analisi dei difetti di ciascuno e le diverse modalità di pensiero e azione. Un argomento intramontabile, vecchio come il mondo - da qui il titolo di “L’Uomo delle caverne” - ma sempre rilevante.
Uno sguardo preistorico e umoristico sulla battaglia dei sessi, frutto di studi di antropologia, psicologia, sociologia e persino mitologia; il tutto condito da una forte impronta ironica. La capacità di identificarsi nelle storie raccontate scatena l’ilarità del pubblico che esce dalla sala divertito e in grado di affrontare le scaramucce casalinghe quotidiane con uno spirito più leggero e scanzonato.
Rispetto al testo originale Colombi ha aggiunto nella scrittura una reale evoluzione, arricchendo i contenuti affrontati per portare a riflettere sui cambiamenti nelle coppie e nell’identità di genere degli ultimi decenni, toccando argomenti più attuali e inclusivi su tutti i rapporti. Si esplora come la tecnologia abbia influenzato le dinamiche relazionali, trattando temi come l'uso dei social media, le app di incontri e la comunicazione digitale, che hanno rivoluzionato il modo in cui le persone si conoscono e interagiscono.
Il mondo è cambiato e così i ruoli di genere, con le tradizionali divisioni di compiti domestici e lavorativi sempre più fluide; con uomini e donne che oggi collaborano più equamente nella gestione della famiglia e della quotidianità professionale.
Proprio grazie a questi aggiornamenti lo spettacolo è riuscito a mantenere la sua rilevanza e popolarità, offrendo un'esperienza teatrale che non solo fa ridere, ma anche riflettere, diventando un ritratto fedele e attuale delle relazioni umane.
Colombi, che sarà accompagnato anche questa volta sul palco dalla sua storica band live, la CaveBand, dichiara: “Spesso mi chiedono perché a distanza di pochi mesi il pubblico torni a vedere lo spettacolo. Io credo perché ormai sia diventato un appuntamento irrinunciabile per ridere, confrontarsi e riflettere. Ogni giorno che passa, anche grazie o a causa di quanto accade intorno a noi, ci evolviamo e cresciamo. Dopo vent’anni di tour anche io sono ormai non solo invecchiato, ma “geneticamente modificato” e porto sul palco la difficoltà comica dei Boomers come me, della Generazione X e dei Millennials, alle prese con la Generazione Alpha. Sono mondi sempre più lontani, coi quali parlare di amore e sesso è sempre diverso, ma al contempo esilarante. Pensate poi che, da statistica, pare che dopo aver visto il mio spettacolo due coppie di fidanzati su tre appianino i dissapori e addirittura si sposino. Quindi direi che mi posso definire un’agenzia matrimoniale a lungo termine.”
I biglietti sono in vendita:
- on-line su www.ticketone.it
- in tutti i punti vendita affiliati Ticket One
- presso il botteghino dei Teatri Alfieri e Gioiello
Dates
Description
Torna a Torino per la sessantaquattresima replica in un periodo di ben vent’anni, lo spettacolo più famoso e più longevo sulla relazione uomo-donna.
Protagonista ancora una volta il mattatore Maurizio Colombi, con la regia speciale di Teo Teocoli, nell’elegante cornice di Piazza Solferino, al Teatro Alfieri.
In un mondo dove il matrimonio è ormai un’istituzione in crisi, la comicità sagace che gioca con la sdrammatizzazione del rapporto uomo-donna rende CAVEMAN uno spettacolo iconico e di grande successo nel mondo teatrale di tutto il mondo.
Il monologo, nato negli Stati Uniti nel 1995 dalla penna di Rob Becker, ha fatto il giro del mondo coinvolgendo oltre quaranta Paesi e oltre dieci milioni di spettatori.
In Italia è mattatore da oltre vent’anni Maurizio Colombi che, dopo aver vinto nel 2013 il titolo di “Best Caveman in the World”, ha ispirato il mondo col suo adattamento scenico e i suoi dialoghi, diventando un modello internazionale orgogliosamente made in Italy.
“L’Uomo delle Caverne” italico registra numeri da capogiro. Basti pensare che solo nella città di Milano ha registrato oltre mezzo milione di persone in seicento repliche.
A Torino torna dopo il fulminante sold out di ottobre 2025. In cartellone all’Alfieri a inizio stagione teatrale, viene riproposto quindi in chiusura, a grande richiesta del pubblico, che lo ama tanto perché è uno spettacolo da vedere e rivedere più volte, sempre rinnovato e legato all’attualità, capace di divertire un pubblico eterogeneo, dai single ai fidanzati novelli fino alle coppie più rodate.
Il tema cardine è l’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, con l’analisi dei difetti di ciascuno e le diverse modalità di pensiero e azione. Un argomento intramontabile, vecchio come il mondo - da qui il titolo di “L’Uomo delle caverne” - ma sempre rilevante.
Uno sguardo preistorico e umoristico sulla battaglia dei sessi, frutto di studi di antropologia, psicologia, sociologia e persino mitologia; il tutto condito da una forte impronta ironica. La capacità di identificarsi nelle storie raccontate scatena l’ilarità del pubblico che esce dalla sala divertito e in grado di affrontare le scaramucce casalinghe quotidiane con uno spirito più leggero e scanzonato.
Rispetto al testo originale Colombi ha aggiunto nella scrittura una reale evoluzione, arricchendo i contenuti affrontati per portare a riflettere sui cambiamenti nelle coppie e nell’identità di genere degli ultimi decenni, toccando argomenti più attuali e inclusivi su tutti i rapporti. Si esplora come la tecnologia abbia influenzato le dinamiche relazionali, trattando temi come l'uso dei social media, le app di incontri e la comunicazione digitale, che hanno rivoluzionato il modo in cui le persone si conoscono e interagiscono.
Il mondo è cambiato e così i ruoli di genere, con le tradizionali divisioni di compiti domestici e lavorativi sempre più fluide; con uomini e donne che oggi collaborano più equamente nella gestione della famiglia e della quotidianità professionale.
Proprio grazie a questi aggiornamenti lo spettacolo è riuscito a mantenere la sua rilevanza e popolarità, offrendo un'esperienza teatrale che non solo fa ridere, ma anche riflettere, diventando un ritratto fedele e attuale delle relazioni umane.
Colombi, che sarà accompagnato anche questa volta sul palco dalla sua storica band live, la CaveBand, dichiara: “Spesso mi chiedono perché a distanza di pochi mesi il pubblico torni a vedere lo spettacolo. Io credo perché ormai sia diventato un appuntamento irrinunciabile per ridere, confrontarsi e riflettere. Ogni giorno che passa, anche grazie o a causa di quanto accade intorno a noi, ci evolviamo e cresciamo. Dopo vent’anni di tour anche io sono ormai non solo invecchiato, ma “geneticamente modificato” e porto sul palco la difficoltà comica dei Boomers come me, della Generazione X e dei Millennials, alle prese con la Generazione Alpha. Sono mondi sempre più lontani, coi quali parlare di amore e sesso è sempre diverso, ma al contempo esilarante. Pensate poi che, da statistica, pare che dopo aver visto il mio spettacolo due coppie di fidanzati su tre appianino i dissapori e addirittura si sposino. Quindi direi che mi posso definire un’agenzia matrimoniale a lungo termine.”
I biglietti sono in vendita:
- on-line su www.ticketone.it
- in tutti i punti vendita affiliati Ticket One
- presso il botteghino dei Teatri Alfieri e Gioiello