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Event Ended
Sep 30, 2023
04:30 pm
Oct 1, 2023
11:30 am


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Sabato 30 settembre

ore 16.30
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9 cortometraggi vincitori del premio Zavattini
Ingresso libero e aperto a tutti.

ore 19.00
Docufilm in omaggio all’amic* Marco/Penelope Please
Piccolo rinfresco a seguire
Ingresso libero e aperto a tutti.

Dalle ore 20.30 alle 04.00
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5 film culto di dirompente attualità, leggerezza, audacia e capacità corrosiva.
L’indiscreto fascino del peccato - Che ho fatto io per meritarmi questo? – La legge del desiderio – Donne
sull’orlo di una crisi di nervi – Tacchi a spillo
Ingresso libero e aperto a tutti.

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Sabato 30 ore 20:30
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Rosario Palazzolo e Salvatore Nocera
€ 8 - Aperto a tutti.

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Sabato 30 settembre ore 22.00
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Il sestetto haitiano di Chouk Bwa incontra il duo di produzione belga The Ångströmers. I poliritmi voodoo-caraibici incontrano l'elettronica del dub. Allè!
€ 8 - con tessera Arci obbligatoria.
Prevendita consigliata - Biglietti online: TBA

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Domenica 1 ottobre, ore 10.30
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(spettacolo per bambini)
A seguire L' ORCO e il GIGANTE offrono la focaccia ai presenti!
€ 2 - Aperto a tutti.


Grafiche di Matteo Anselmo

Andando un po' più nei dettagli...

ใ… NuovoFilmstudio
ore 16.30
Corto è bello
Il concorso per il premio Zavattini intende stimolare l’originalitaฬ€, la sperimentazione, anche il "tradimento" o il rimescolamento dei generi, in particolare nel riuso del cinema d’archivio (Fondazione Aamod). Per questo intitolato a Cesare Zavattini (scrittore, sceneggiatore, regista, giornalista, pittore, animatore culturale), uno dei padri del neorealismo italiano, ma anche sostenitore instancabile del cinema come libero, multiforme, creativo, irriverente strumento di conoscenza del reale in tutti i suoi aspetti.

I corti:
Sbagliando s’ inventa di Alice Sagrati, Italia 2021. 11’ – Heimat di Giovanni Montagnana, Italia,
2021, 20’ – Comunisti di Davide Crudetti, Italia, 2021, 20’- Lo chiamavano Cargo di Marco
Signoretti, Italia 2019/2020, 15’ – L’angelo della storia di Lorenzo Conte, Italia, 2019/2020, 15’ –
Domani chissà, forse di Chiara Rigione, Italia, 2019, 16’ – Anche gli uomini hanno fame di
Francesco Lorusso, Gabriele Licchelli, Andrea Settembrini, Italia, 2019, 20’- Supereroi senza
superpoteri di Beatrice Baldacci, Italia, 2019, 13’

ore 19.00
di Ludovico Serra, Clelia Scimone, Veronica Vescio, Daniele Gangemi
Italia, 2015, 25’
Marco, artista savonese, come un Virgilio dantesco ci prende per mano e ci guida nel mondo delle drag queen assumendo di volta in volta punti di vista differenti. Uno sguardo sincero e chiaro che ci
trasporta all’interno di tre diverse storie, di tre vissuti lontani tra loro ma che nascondono un filo conduttore: quello del travestimento, filo comune dell’intero documentario. Travestimento superficiale ed esteta nel caso di Lupita (giovane ragazzo che si avvicina al mondo drag per divertimento), seducente invece per Penelope Please, nome d’arte dello stesso Marco; radicale ed epidermico nel caso di Naomi, famosa transessuale genovese. Primadonna non cerca di sensibilizzare lo spettatore su queste tematiche delicate, lo trasporta, attraverso queste tre storie, nella normalità di un mondo, quello delle drag queen, variegato e complesso.

“La scelta registica ha un’attenzione particolare sul comporre una parte visiva più fotografica e poetica ed un’altra parte strettamente legata al documentario d’osservazione basato sulla vita quotidiana di Marco e su quella di Penelope. Fin dall’inizio ci siamo mossi verso la curiosità di raccontare un mondo che non conoscevamo e che andavamo pian piano scoprendo: il mondo delle Drag Queen.” (Ludovico Serra, Clelia Scimone, Veronica Vescio, Daniele Gangemi)

Dalle ore 20.30 alle 04.00
Rassegna ALMODÓVAR - la forma del desiderio
Cinque film di culto in versione restaurata per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del
cinema di Pedro Almodóvar degli anni ’80.

L’indiscreto fascino del peccato
(Entre tinieblas)
Con Cristina S. Pascual, Julieta Serrano, Marisa Paredes, Carmen Maura
Spagna, 1983, 87’

Che ho fatto io per meritare questo?
(¿Qué he hecho yo para merecer esto?)
con Carmen Maura, Verónica Forqué, Ángel De Andrés López, Gonzalo Suarez, Luis Hostalot
Spagna, 1984, 99’

La legge del desiderio
(La ley del deseo)
con Eusebio Poncela, Carmen Maura, Miguel Molina, Bibiana Fernández, Antonio Banderas
Spagna, 1987, 100’

Donne sull’orlo di una crisi di nervi
(Mujeres al borde de un ataque de nervios)
con Carmen Maura, Antonio Banderas, Julieta Serrano, Rossy De Palma, Maria Barranco
Spagna, 1988, 88’

Tacchi a spillo
(Tacones lejanos)
con Victoria Abril, Marisa Paredes, Miguel Bosé, Javier Bardem, Bibiana Fernández
Spagna, 1991, 119’

ใ… Cattivi Maestri
Sabato 30 settembre ore 20:30
Letizia Forever

Letizia forever è una donna sgrammaticata, esilarante, poetica, semplice e complicatissima, dal linguaggio dirompente, assolutamente personale, intriso di neologismi, solecismi, e non sense semiotici che diventano caricaturali non appena prendono di mira l’instabile certezza dei luoghi comuni. Una donna che racconta la propria esistenza, un’esistenza fatta di soprusi, di ignoranza, di rocambolesche peregrinazioni emotive.Ed è anche una musica, Letizia forever, quella dei “fabulosi anni ‘80”; una musica che entra in collisione con la storia, o lasollecita, o la sorprende.Ma Letizia forever è soprattutto una distonia della personalità, un accanimento sociale, un rebus irrisolto, e irrisolvibile.

Testo, scene e regia di Rosario Palazzolo con Salvatore Nocera, light designer Gabriele Gugliara, assistente alla regia Irene Nocera.
Un progetto Teatrino Controverso e T22produzione esecutiva A.M.A. Factory Spettacolo vincitore della Biennale Marte Live (Sicilia) 2014Premio Festival Teatri di Vetro 2014 Selezione Torino Fringe Festival 2015.

ใ…Raindogs House
Sabato 30 settembre ore 22.00
Chouk Bwa & The Ångströmers
Nell’immaginario comune il voodoo viene affiancato a magia nera e fatture a morte, a bamboline e spilloni, mentre, in realtà, costituisce una religione a tutti gli effetti, un culto sincretico che unisce cattolicesimo e religioni ancestrali africane, tipico di quello che è uno dei paesi più poveri della Terra, Haiti. Terreno di studi ben frequentato dai percussionisti europei – nonché oggetto di raccolte dedicate da parte di label come Strut o Soul Jazz – è la musica haitiana legata al voodoo, al cui interno le complesse polimetrie ritmiche di diretta discendenza africana assumono un ruolo primario.
Gli interventi dei belgi hanno la capacità notevole di insinuarsi tra le pieghe delle invenzioni haitiane, ma senza smanie di protagonismo e senza minare l’efficacia del costrutto ritmico, anzi: andandosi ad amalgamare ad esso lo corroborano e danno luogo a una sorta di mimesi timbrica che fonde le elettroniche con tamburi e cori in un trascinante flusso tranceinduttivo.

ใ… Cattivi Maestri
Domenica 1 ottobre, ore 10.30
- Il Gigante Egoista -
(spettacolo per bambini)

Semifinalista al Roma Fringe Festival 2017 con menzione per il "Premio del pubblico".
Semifinalista a In-Box Verde 2021.

Dal racconto di Oscar Wilde. Regia di Antonio Tancredi. Con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta. Scene e costumi di Valentina Albino. Assistente scenografa Francesca Smith. Musiche originali di Claudia Pisani. Sartoria a cura di Francesca Bombace. Compagnia Cattivi Maestri. Durata 45m.
“Un tempo, un tempo molto lontano abitava la terra il popolo dei giganti”, ma siamo proprio sicuri che i giganti non esistano più? Il nostro è un gigante speciale, egoista, che ama il suo giardino sopra ogni cosa e non sopporta che qualcuno lo possa rovinare. Ma vivere significa usare, scalfire e a volte sciupare. Il nostro gigante si accorge che la solitudine è gelo, che i bambini sono calore e che se desideri che i tuoi fiori sboccino devi permettergli di essere accarezzati e, a volte, calpestati. Il nostro gigante capisce tutto questo grazie all'amore dei bambini, che desiderano essere ascoltati da lui, amano giocare insieme a lui, lo cercano, si affezionano e non lo lasciano mai in pace, come fanno tutti i bambini del mondo con i loro giganti.Due attrici/narratrici attraverso l'utilizzo di pupazzi e oggetti ci racconteranno una delle storie più emozionanti di Oscar Wilde con la leggerezza di due vagabondi che il tempo porta in giro. Le musiche sono sono state composte e suonate al piano da Claudia Pisani, la scenografia di Valentina Albino crea oggetti magici e trasformisti, la regia di Antonio Tancredi mette in luce la poesia che ha reso questa favola eterna.Lo spettacolo affronta il tema molto attuale della difficoltà a relazionarsi con gli altri e porta a riflettere sulla necessità di aprirsi all'altro in un tempo in cui ci troviamo sempre più spesso di fronte a fenomeni di isolamento ed esclusione.

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