Ecologie Quotidiane: un Dialogo con Lucy e Jorge Orta

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Ecologie Quotidiane: un Dialogo con Lucy e Jorge Orta

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Wednesday Mar 4, 2026 06:00 pm

Description

Nel quadro delle grandi trasformazioni che attraversano il nostro tempo, la transizione ecologica non è un tema astratto e non riguarda solo l’energia o le politiche ambientali: riguarda il modo in cui viviamo, consumiamo, ci muoviamo e immaginiamo il nostro posto nel mondo. È una trasformazione quotidiana, fatta di scelte minute e di responsabilità collettive.

Mercoledì 4 marzo, alle ore 18 in Opificio Golinelli, si terrà il primo dei quattro incontri dal titolo "Ecologie quotidiane: un dialogo con Lucy e Jorge Orta", con protagonista il duo artistico - presente in mostra nella sezione dedicata all'America - e l'esperienza vissuta in Amazzonia. Una testimonianza in cui l’arte intreccia ricerca, osservazione sul campo e immaginazione per rendere percepibili le urgenze ambientali.

Lucy e Jorge Orta collaborano dal 1991 costruendo progetti in cui arte, scienza e attivismo si alimentano a vicenda. Lavorano spesso come una vera “coppia di campo”: spedizioni, incontri, raccolta di materiali e collaborazioni con ricercatori diventano la materia viva delle opere. La loro pratica pone una domanda decisiva: che cosa significa “comunità” oggi, e come possiamo immaginare forme più giuste di convivenza tra persone, territori e specie?

Queste alcune delle domande al centro del dialogo che prenderà avvio anche dalle due opere in mostra legate al progetto Amazonia (2010). Nel video-documentario, nato da un viaggio lungo il Rio delle Amazzoni con un gruppo di eco-scienziati, immagini, suoni e presenze umane restituiscono un ecosistema insieme ricchissimo e vulnerabile: una narrazione che non si limita al dato, ma costruisce un’esperienza immersiva dell’interdipendenza tra acqua, foresta, animali e comunità. Accanto al video, la serie di tavole Amazonia Expedition drawings conserva il carattere di un diario visivo: appunti, osservazioni di specie, dettagli di paesaggio si intrecciano a segni e colori, trasformando il taccuino “da campo” in racconto poetico – un modo diverso di conoscere la natura, non come risorsa “esterna”, ma come relazione da abitare.

Il dialogo sarà moderato da Veronica Ceruti, direttrice del Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna.

L’incontro si inserisce nell’ambito della mostra I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi (6 febbraio – 28 giugno 2026, Centro Arti e Scienze Golinelli), un percorso che attraversa geografie e sensibilità diverse e invita a riflettere sulle grandi sfide contemporanee, dalla transizione ecologica a quella tecnologica.