Everloving - Plays the Music of Henry Flynt

Concerts
Everloving - Plays the Music of Henry Flynt

Dates

Event Ended
Event local times (Europe/Rome)
Saturday 9 May 2026 22:00

Description

Raindogs House/Secondo Piano/Officine Solimano/Savona
http://www.raindogshouse.com/ - http://www.officinesolimano.it/
In collaborazione con Incadenza

Gli Everloving sono una formazione newyorkese contemporanea che nasce con un obiettivo preciso: reinterpretare e riattivare la musica di Henry Flynt, figura radicale dell’avanguardia americana degli anni ’60.
Sono un vero e proprio “supergruppo” di New York, composto da musicisti provenienti da ambiti come il minimalismo, il rock sperimentale e la free improvisation. Tra i membri il batterista Jonathan Kane, membro fondatore degli Swans, collaboratore di La Monte Young e noto per il suo lavoro con figure chiave dell’avanguardia newyorkese e Dave Soldiers violinista e neuroscienziato tra le altre cose collaboratore di David Byrne e John Cale.
La formazione inoltre comprende:
Jim McHugh – chitarra e voce (Sunwatchers)
Peter Kerlin – basso (Sunwatchers, Chris Forsyth)
Meredith McHugh - percussioni e voce (Smoke Bellow)
Peg Simone – tastiere

sabato 9 maggio
Everloving - Plays the Music of Henry Flynt
https://www.tableoftheelements.co.uk/...nts.co.uk/everloving
https://youtube.com/playlist
https://en.wikipedia.org/...org/wiki/Henry_Flynt
🔑 Apertura porte ore 21:00
🎤 Inizio ore 22:00
📍 ingresso 15e con tessera arci, 10e under 25
❓Domanda iscrizione: https://portale.arci.it/...readesione/raindogs/
🎫 Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/...colo-raindogs-house/

Per capire gli Everloving bisogna partire da Flynt. Attivo nella New York degli anni ’60, Flynt è stato un teorico e inventore del termine “concept art”,
attivista anti-istituzionale, musicista che ha fuso blues rurale, musica hillbilly, raga indiano e minimalismo
La sua idea di “New American Ethnic Music” mirava a superare le barriere tra cultura alta e popolare, creando una musica fisica, ipnotica e profondamente ibrida.
Gli Everloving prendono questo materiale e lo portano in una dimensione collettiva. Se Flynt spesso lavorava da solista (violino elettrico + drone), il gruppo trasforma i brani in esperienze di ensemble, accentuandone il lato “rock” e
spingendo verso una dimensione più festiva e partecipativa.
Non si tratta di cover fedeli, ma di una “espansione” della visione di Flynt, quasi a realizzare ciò che lui stesso immaginava: una band capace di attraversare liberamente country, blues, funk e sperimentazione.
Trasformano l’avanguardia solitaria di Henry Flynt in un’esperienza collettiva, elettrica e contemporanea, sospesa tra tradizione americana e sperimentazione radicale.