Giorgio Veloccia - Stand Up Comedy

Giorgio Veloccia nasce nell’ottobre del 1990. Giusto giusto per evitarsi le interviste di Schillaci ai mondiali. Autore radiofonico e teatrale, inizia a fare seriamente stand up a gennaio 2020. Un mese dopo qualcuno ha mangiato un pangolino per protesta. Fa parte del collettivo di stand up comedy "Interno Notte" e del cast 2022 dell'edizione Open Mic di Comedy Central. Non sa scrivere le bio e quando ci prova usa la terza persona come Giulio Cesare. Finito di scrivere questa, è uscito di casa avvolto in un lenzuolo bianco e si è rivolto al suo tabaccaio di fiducia chiamandolo pretoriano.
Piedi Bucati è il titolo del primo monologo comico di Giorgio Veloccia. Non è un viaggio all'interno dell'essere umano e non è nemmeno un percorso verso la luce. L'autore ci tiene a non voler insegnare niente a nessuno anche perché ha la pazienza di un barista di Roma Termini che quando gli chiedi un sorso d'acqua ti guarda come se gli avessi domandato di andarti a riprendere la macchina in Germania. Tutto lo spettacolo gira intorno alla genetica del tizio che l'ha scritto e si può riassumere nella seguente formula -"Essere degli incapaci è una scelta?".
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Description
Giorgio Veloccia nasce nell’ottobre del 1990. Giusto giusto per evitarsi le interviste di Schillaci ai mondiali. Autore radiofonico e teatrale, inizia a fare seriamente stand up a gennaio 2020. Un mese dopo qualcuno ha mangiato un pangolino per protesta. Fa parte del collettivo di stand up comedy "Interno Notte" e del cast 2022 dell'edizione Open Mic di Comedy Central. Non sa scrivere le bio e quando ci prova usa la terza persona come Giulio Cesare. Finito di scrivere questa, è uscito di casa avvolto in un lenzuolo bianco e si è rivolto al suo tabaccaio di fiducia chiamandolo pretoriano.
Piedi Bucati è il titolo del primo monologo comico di Giorgio Veloccia. Non è un viaggio all'interno dell'essere umano e non è nemmeno un percorso verso la luce. L'autore ci tiene a non voler insegnare niente a nessuno anche perché ha la pazienza di un barista di Roma Termini che quando gli chiedi un sorso d'acqua ti guarda come se gli avessi domandato di andarti a riprendere la macchina in Germania. Tutto lo spettacolo gira intorno alla genetica del tizio che l'ha scritto e si può riassumere nella seguente formula -"Essere degli incapaci è una scelta?".