Gli Scultori della Velocità
“Gli scultori della velocità”
Palazzo Medici Riccardi
Galleria delle Carrozze Via Cavour, 5 Firenze
24 Maggio -22 Giugno 2026
Modenart e Scuderia Belle Curve sono liete di presentare la mostra “Gli Scultori della Velocità” che si terrà presso la Galleria delle Carrozze in Palazzo Medici Riccardi in Firenze, via Cavour 5, dal 24 maggio al 21 giugno 2026.
Palazzo Medici Riccardi, situato a pochi passi dal Duomo, oltre a essere un museo, è sede delle Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze, fu commissionato nel 1444 da Cosimo il Vecchio, divenne la residenza della famiglia Medici e ospitò, tra gli altri, Lorenzo il Magnifico. La mostra, allestita nella culla del Rinascimento, si prefigge lo scopo di raccontare la straordinaria storia, tipicamente italiana, di artigiani ineguagliabili che hanno dato vita a capolavori da leggenda con carrozzerie completamente modellate a mano, alla maniera degli scultori rinascimentali, avendo come unica attrezzatura disponibile una serie di martelli e poco altro. È la storia dei Maestri Carrozzieri. Se nel campo della carrozzeria vigesse ciò che vale nella scultura, nella pittura o nell’architettura, oggi i nomi di Giancarlo Guerra, Afro Gibellini e Oriello Leonardi sarebbero altrettanto noti e famosi quanto quelli dei leggendari modelli nati sotto i colpi dei loro martelli, all’interno dell’officina Scaglietti di Modena. In due decenni entusiasmanti, iniziati verso il 1955, hanno infatti dato alla luce i più bei gioielli della storia dell’automobile. Nomi evocativi come Ferrari Testa rossa, Tour de France, GTO, P4, Maserati 350S, Tipo 151 e molti altri modelli mitici nati per la competizione con le loro innumerevoli vittorie, combinate con la loro bellezza trionfante, li hanno fatti entrare nella leggenda. Ma pochi sanno che queste linee ammalianti e queste curve superbe sono state create utilizzando solo occhio, passione, un martello e alcuni strumenti rudimentali come un tronco d’albero, un sacco di sabbia, incudine e cesoie. La passione
per l’automobile non conosceva limiti, alimentava i sogni, scatenava la creatività e generava capolavori. I telai motorizzati preparati da Ferrari o Maserati erano dati spogli ai carrozzieri, principalmente Scaglietti e Fantuzzi. Nessun vincolo stilistico era imposto ma era la funzione a dettare la forma, perché l’efficienza e la prestazione erano l’unico obiettivo. Una volta definito lo stile, lo scultore poi diveniva sarto. Fogli di carta venivano stesi sul filone e poi ritagliati, ricalcando ogni elemento: porta, cofano, padiglione e via di seguito. Si modellava la forma martellando su un sacco di sabbia (raccolta in un luogo specifico sulle sponde del fiume Secchia), un tronco di legno o l’incudine. Le parti venivano assemblate con una saldatrice ad autogeno e la spianatura finale eseguita con martello e mazzette. Infine, si limavano tutte le superfici per levigarle ma soprattutto per alleggerire al massimo la carrozzeria. Una semplice carezza della mano esperta permetteva di verificare la qualità del lavoro. La mostra racconterà al visitatore l’evoluzione delle carrozzerie partendo dalle invenzioni relative alla mobilità, con modelli e progetti, esposti grazie alla collaborazione con il Museo Leonardo da Vinci di Firenze. Verranno organizzati convegni e dibattiti sull’argomento e alcune serate a tema. Uno spazio sarà a disposizione dell’AWA (Automotive Women Association) un’organizzazione non profit formata da professioniste impegnate nell’industria dei motori. Attraverso le sue iniziative e attività di formazione, AWA si dedica alla costruzione di un futuro in cui le donne siano protagoniste nell’innovazione e nello sviluppo dell’industria automobilistica. Parte del ricavato sarà donato, a fine mostra, alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
Firenze, 16 marzo 2026
Scuderia Belle Curve A.S.D. via G. Garibaldi 15 – Firenze
Dates
Description
“Gli scultori della velocità”
Palazzo Medici Riccardi
Galleria delle Carrozze Via Cavour, 5 Firenze
24 Maggio -22 Giugno 2026
Modenart e Scuderia Belle Curve sono liete di presentare la mostra “Gli Scultori della Velocità” che si terrà presso la Galleria delle Carrozze in Palazzo Medici Riccardi in Firenze, via Cavour 5, dal 24 maggio al 21 giugno 2026.
Palazzo Medici Riccardi, situato a pochi passi dal Duomo, oltre a essere un museo, è sede delle Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze, fu commissionato nel 1444 da Cosimo il Vecchio, divenne la residenza della famiglia Medici e ospitò, tra gli altri, Lorenzo il Magnifico. La mostra, allestita nella culla del Rinascimento, si prefigge lo scopo di raccontare la straordinaria storia, tipicamente italiana, di artigiani ineguagliabili che hanno dato vita a capolavori da leggenda con carrozzerie completamente modellate a mano, alla maniera degli scultori rinascimentali, avendo come unica attrezzatura disponibile una serie di martelli e poco altro. È la storia dei Maestri Carrozzieri. Se nel campo della carrozzeria vigesse ciò che vale nella scultura, nella pittura o nell’architettura, oggi i nomi di Giancarlo Guerra, Afro Gibellini e Oriello Leonardi sarebbero altrettanto noti e famosi quanto quelli dei leggendari modelli nati sotto i colpi dei loro martelli, all’interno dell’officina Scaglietti di Modena. In due decenni entusiasmanti, iniziati verso il 1955, hanno infatti dato alla luce i più bei gioielli della storia dell’automobile. Nomi evocativi come Ferrari Testa rossa, Tour de France, GTO, P4, Maserati 350S, Tipo 151 e molti altri modelli mitici nati per la competizione con le loro innumerevoli vittorie, combinate con la loro bellezza trionfante, li hanno fatti entrare nella leggenda. Ma pochi sanno che queste linee ammalianti e queste curve superbe sono state create utilizzando solo occhio, passione, un martello e alcuni strumenti rudimentali come un tronco d’albero, un sacco di sabbia, incudine e cesoie. La passione
per l’automobile non conosceva limiti, alimentava i sogni, scatenava la creatività e generava capolavori. I telai motorizzati preparati da Ferrari o Maserati erano dati spogli ai carrozzieri, principalmente Scaglietti e Fantuzzi. Nessun vincolo stilistico era imposto ma era la funzione a dettare la forma, perché l’efficienza e la prestazione erano l’unico obiettivo. Una volta definito lo stile, lo scultore poi diveniva sarto. Fogli di carta venivano stesi sul filone e poi ritagliati, ricalcando ogni elemento: porta, cofano, padiglione e via di seguito. Si modellava la forma martellando su un sacco di sabbia (raccolta in un luogo specifico sulle sponde del fiume Secchia), un tronco di legno o l’incudine. Le parti venivano assemblate con una saldatrice ad autogeno e la spianatura finale eseguita con martello e mazzette. Infine, si limavano tutte le superfici per levigarle ma soprattutto per alleggerire al massimo la carrozzeria. Una semplice carezza della mano esperta permetteva di verificare la qualità del lavoro. La mostra racconterà al visitatore l’evoluzione delle carrozzerie partendo dalle invenzioni relative alla mobilità, con modelli e progetti, esposti grazie alla collaborazione con il Museo Leonardo da Vinci di Firenze. Verranno organizzati convegni e dibattiti sull’argomento e alcune serate a tema. Uno spazio sarà a disposizione dell’AWA (Automotive Women Association) un’organizzazione non profit formata da professioniste impegnate nell’industria dei motori. Attraverso le sue iniziative e attività di formazione, AWA si dedica alla costruzione di un futuro in cui le donne siano protagoniste nell’innovazione e nello sviluppo dell’industria automobilistica. Parte del ricavato sarà donato, a fine mostra, alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
Firenze, 16 marzo 2026
Scuderia Belle Curve A.S.D. via G. Garibaldi 15 – Firenze