Greta Sofia: "Non si scopa con i fascisti"

Theater
Greta Sofia: "Non si scopa con i fascisti"

Dates

Friday Mar 27, 2026 08:30 pm 10:00 pm
Tickets
Saturday Mar 28, 2026 08:30 pm 10:00 pm
Tickets

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Description

Ferai Teatro presenta: "Non si scopa con i fascisti". Lo spettacolo che ti fa ridere finché non ti senti in colpa (o viceversa) è scritto e diretto da Andrea Ibba Monni e vede tornare in scena la drag queen Greta Sofia che racconta una delle esperienze più traumatiche e divertenti della sua infanzia: il catechismo.

Lo spettacolo è adatto a ogni età, è una confessione comica; un esorcismo a colpi di ironia; un’educazione sentimentale tra il Rosario e Cristina D’Avena.

27 e 28 marzo 2026 ore 20:30, Ferai Teatro: via del Fangario 13, Cagliari

LA TRAMA:

Greta Sofia prima di diventare una favolosa drag queen, è stato un bambino degli anni ’90 cresciuto a pane, sensi di colpa e cartoni giapponesi, figlio di una catechista che snocciola Ave Marie a raffica e un padre chierichetto che sogna la serie A. Ma soprattutto, c’è un’anima queer e ribelle che ha imparato i dieci comandamenti come si impara una coreografia di Lorella Cuccarini: con fede, con passione e con un sacco di domande.

Attraverso un racconto travolgente, ironico e spietatamente tenero, questo monologo smonta, rimonta e reinventa il catechismo cattolico con la leggerezza di una risata e la profondità di un trauma ben metabolizzato. Dall’infanzia in un paesino sardo infestato da dolci alle mandorle e perpetue fascistoidi, al roveto ardente del coming out, passando per Mosè, Padre Pio, Lady Oscar e l’eterna lotta tra le merendine e la cordula.

Una stand-up sacrilega, un viaggio spirituale tra memoria e immaginazione, dove ogni comandamento diventa pretesto per scardinare stereotipi, decostruire la fede e celebrare la libertà d’essere. Con una lingua inventiva, dissacrante e poetica, è il rituale laico che aspettavamo: una messa pop, una liturgia queer, una comunione collettiva di risate e coscienza.

Per chi ha avuto una madre catechista. Per chi è statə quellə bambinə. Per chi ha ancora qualcosa da perdonarsi.
Ma anche solo per chi ha sempre pensato che “Ivano” fosse uno dei nomi di Dio.

Amen. E ci vediamo a teatro!