Gruppo di lettura "La confraternita dei lettori": Il battello bianco di Činghiz Ajtmatov
“Bisogna stendersi sulla schiena, guardare in alto. All’inizio, attraverso le lacrime, non si vede nulla. Poi arrivano le nuvole, e tu immagini quello che vuoi”.
💥 Nuovo incontro per La confraternita dei lettori!
Il gruppo di lettura - che si riunisce presso La confraternita dell'uva - si cimenterà ogni mese nella lettura e approfondimenti di un editore indipendente.
Prossimo appuntamento con Il battello bianco di Činghiz Ajtmatov (Marcos y Marcos).
Lo trovate qui su Facebook: https://www.facebook.com/...ups/327129937739007/
E su Telegram: https://t.me/+3_YeozTqiTU3YzI0
👉 Per rimanere in aggiornamento, iscriviti alla newsletter inviando un'email al confralibreria@gmail.com
📅 giovedì 16 ottobre | 18:30
La confraternita dell'uva - Libreria indipendente
via Belmeloro 1/E
Bologna
📚 IL LIBRO: Nelle foreste della Kirghisia, tra le montagne e un lago gigantesco, c’è un avamposto della forestale, un pugno di case affacciate sul torrente.
Vi abitano tre famiglie e un bambino di sette anni – testa tonda, orecchie a sventola – affidato alle cure del nonno Momun. La sua fantasia eleva tutto ciò che ha attorno – acqua, sassi, paesaggio – a qualcosa di epico, quasi assoluto. Carezza le pietre del torrente – per ciascuna ha un nome – immagina di trasformarsi in pesce, nuotare fino al lago e incontrare finalmente il padre, marinaio sul battello bianco.
Nonno Momun alimenta la sua immaginazione raccontando leggende: antiche battaglie lungo il fiume Enesaj, una grande cerva bianca che raccoglie due bambini smarriti e li porta lontano, per fondare una nuova stirpe.
Un giorno, nel bosco appaiono tre cervi. Per nonno e nipote, una nuova scintilla di meraviglia; per gli altri, un semplice oggetto di contesa e di preda…
Ajtmatov mette in scena una tragedia universale, lo scontro tra limpido e slancio vitale e bieca meschinità.
✍🏿 L'AUTORE: Consigliere di Gorbacëv durante la Perestrojka, ambasciatore della Kirghisia in Lussemburgo e in Belgio, Ajtmatov, classe 1928, è una delle figure di massimo spicco mai espresse dal popolo kirghiso.
In lui combattono anime diverse, perfettamente complementari l’una all’altra. Come diplomatico ha sostenuto in sedi prestigiose – ONU, CEE e UNESCO – cause e battaglie delle minoranze etniche. Come politico è stato fra i pionieri, negli anni Cinquanta, dell’ambientalismo e del pacifismo.
Ne danno testimonianza numerosi colloqui, pubblicati su riviste o in pamphlet, con i guru delle culture alternative americane, europee e giapponesi.
Nei suoi romanzi, pieni di nostalgia, lirismo e passionalità, il destino degli uomini si misura con i contrasti fra tradizione e progresso, pregiudizio e libertà, bellezza e degrado. E sono fra i più letti nel mondo.
Marcos y Marcos ha già pubblicato Melodia della terra, Il battello bianco, La ragazza dal fazzoletto rosso e Il primo maestro, da cui Andrej Končalovskij ha tratto un film epico, interamente girato in Kirghisia.
Dates
Description
“Bisogna stendersi sulla schiena, guardare in alto. All’inizio, attraverso le lacrime, non si vede nulla. Poi arrivano le nuvole, e tu immagini quello che vuoi”.
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Il gruppo di lettura - che si riunisce presso La confraternita dell'uva - si cimenterà ogni mese nella lettura e approfondimenti di un editore indipendente.
Prossimo appuntamento con Il battello bianco di Činghiz Ajtmatov (Marcos y Marcos).
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Bologna
📚 IL LIBRO: Nelle foreste della Kirghisia, tra le montagne e un lago gigantesco, c’è un avamposto della forestale, un pugno di case affacciate sul torrente.
Vi abitano tre famiglie e un bambino di sette anni – testa tonda, orecchie a sventola – affidato alle cure del nonno Momun. La sua fantasia eleva tutto ciò che ha attorno – acqua, sassi, paesaggio – a qualcosa di epico, quasi assoluto. Carezza le pietre del torrente – per ciascuna ha un nome – immagina di trasformarsi in pesce, nuotare fino al lago e incontrare finalmente il padre, marinaio sul battello bianco.
Nonno Momun alimenta la sua immaginazione raccontando leggende: antiche battaglie lungo il fiume Enesaj, una grande cerva bianca che raccoglie due bambini smarriti e li porta lontano, per fondare una nuova stirpe.
Un giorno, nel bosco appaiono tre cervi. Per nonno e nipote, una nuova scintilla di meraviglia; per gli altri, un semplice oggetto di contesa e di preda…
Ajtmatov mette in scena una tragedia universale, lo scontro tra limpido e slancio vitale e bieca meschinità.
✍🏿 L'AUTORE: Consigliere di Gorbacëv durante la Perestrojka, ambasciatore della Kirghisia in Lussemburgo e in Belgio, Ajtmatov, classe 1928, è una delle figure di massimo spicco mai espresse dal popolo kirghiso.
In lui combattono anime diverse, perfettamente complementari l’una all’altra. Come diplomatico ha sostenuto in sedi prestigiose – ONU, CEE e UNESCO – cause e battaglie delle minoranze etniche. Come politico è stato fra i pionieri, negli anni Cinquanta, dell’ambientalismo e del pacifismo.
Ne danno testimonianza numerosi colloqui, pubblicati su riviste o in pamphlet, con i guru delle culture alternative americane, europee e giapponesi.
Nei suoi romanzi, pieni di nostalgia, lirismo e passionalità, il destino degli uomini si misura con i contrasti fra tradizione e progresso, pregiudizio e libertà, bellezza e degrado. E sono fra i più letti nel mondo.
Marcos y Marcos ha già pubblicato Melodia della terra, Il battello bianco, La ragazza dal fazzoletto rosso e Il primo maestro, da cui Andrej Končalovskij ha tratto un film epico, interamente girato in Kirghisia.