John King & Quartetto Obliquo - Free Palestine

Concerts
John King & Quartetto Obliquo - Free Palestine

Dates

Thursday 15 Jan 2026 19:30

Description

John King & Quartetto Obliquo (Stati Uniti, Italia)
FREE PALESTINE
prima assoluta

Quartetto Obliquo:
Angelica Faccani violino
Agnese Amico violino
Angelica Groppi viola
Gabriele Tai violoncello

musiche di John King, Gabriella Smith, Paul Wiancko

a cura di Walter Rovere

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Biglietti
7€ – ridotto 5€^ e 2€^^

^ ridotto per studenti dell’Università di Bologna
^^ ridotto per studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio “Dalla”

ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale
verrà applicato uno sconto di 2€ sul biglietto intero

la biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto

Prevendite
http://www.boxerticket.it/

si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita

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John King Free Palestine (2013 —)
Ho iniziato questa serie di opere per quartetto d’archi, “Free Palestine”, nel 2013… e non sono riuscito a fermarmi.
Le opere iniziavano con un titolo che faceva riferimento al “maqam”/modo in cui era stato scritto il pezzo (come “Quartetto in Do# minore” in un’altra tradizione). Ho poi aggiunto i nomi dei villaggi sottoposti a pulizia etnica nel 1948 e ancora in corso, e poi ancora le date di questi “spopolamenti” commessi dalle milizie sioniste nelle loro invasioni (riconosciute dagli storici, israeliani e non) e la veridicità di questo genocidio/nakba CONTINUATO che continua ancora oggi.
È per richiamare l’attenzione su questo orrore in corso e per denunciare tutte le entità complici che sostengono questo genocidio, che questo lavoro deve continuare.
Possa presto arrivare una Palestina Libera, un unico stato democratico laico dal fiume al mare – per tutta la Palestina storica, che uguali diritti, giustizia, libertà e diritto al ritorno per tutti possano finalmente essere raggiunti.
John King

Donazioni al Mutuo Soccorso per Gaza:
https://eleelnaelak.org/
https://opencollective.com/...m/the-sameer-project

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Gabriella Smith Carrot Revolution (2015)
Scritto nel 2015 per l’Aizuri Quartet e commissionato dalla Barnes Foundation di Philadelphia, Carrot Revolution prende ispirazione dai celebri “ensemble” della collezione Barnes, in cui dipinti e oggetti vengono accostati per rivelarne affinità e contrasti. Il titolo nasce da una frase attribuita (per errore) a Cézanne – “una carota osservata con freschezza può avviare una rivoluzione” – ed è concepito dalla Smith come una celebrazione di quel fresco spirito di osservazione e di nuovi modi di guardare alle cose vecchie. Il brano è un patchwork d’influenze che vanno da Bach a Pérotin, dal canto gregoriano ai canti georgiani alle melodie celtiche, intrecciate in giustapposizioni sorprendenti e piani sonori che si sovrappongono come in una galleria di immagini ripensate alla luce del presente.

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Paul Wiancko Lift (2016)
Composto nel 2016, Lift è un brano per quartetto d’archi che esplora la gioia e la vitalità del suono cameristico contemporaneo. Commissionato dal Caramoor Center for Music and Arts, il pezzo è stato eseguito per la prima volta dal Quartetto Aizuri e si articola in più sezioni, oscillando tra momenti di intensa energia e passaggi di trasparente introspezione.
Con Lift, Wiancko indaga le potenzialità espressive del quartetto d’archi: armonie ricche, contrasti ritmici vivaci e timbri cangianti creano un dialogo in continua tensione tra delicatezza e forza. Il brano è stato accolto con entusiasmo dalla critica, che ha accostato il lavoro di Wiancko alla grande stagione del repertorio quartettistico inaugurata da Haydn, definendolo un omaggio contemporaneo alla tradizione del quartetto d’archi.

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John King, compositore, chitarrista e violista, ha ricevuto commissioni da parte di ensemble e istituzioni quali Kronos Quartet, Belgrade Philharmonic, Ethel Quartet, Bang On A Can All-Stars, Mannheim Ballet, New York City Ballet/Diamond Project, Stuttgart Ballet, Ballets de Monte Carlo, e ha composto per Merce Cunningham e la sua Dance Co.
I suoi quartetti per archi sono stati eseguiti da Eclipse Quartet (Los Angeles), Mondriaan Quartet (Amsterdam), e dal Secret Quartet, che ha presentato molti suoi lavori in prima assoluta a The Kitchen, The Stone, Lincoln Center Festival e alla Roulette.
Ha composto sette opere (Ping e What is the Word da Beckett, Impropera, che usava testi scelti a caso da messaggi sms estratti dai telefoni cellulari dei cantanti, SapphOpera, da Saffo, Herzstück/heartpiece, da Heiner Müller, La belle captive da Robbe-Grillet, e Dice Thrown da Mallarmé) che sono state presentate in contesti come Warsaw Autumn Festival, The Kitchen, Teatro Colon di Buenos Aires, ICA di Londra.
Ha composto canzoni e musiche di scena per cinque lavori teatrali (The Tempest, Faust, The Trial, Steppenwolf e Wings of Desire) al Ludwigsburg TheaterSomer diretti da Peter Kratz.
È stato Music Curator alla The Kitchen dal 1999 al 2003 e co-direttore musicale della Merce Cunningham Company dal 2002 al 2011.
Le sue composizioni per quartetto d’archi sono state pubblicate su Tzadik (10 Mysteries e All Steel) e Cantaloupe (Ethel).
Ha esordito discograficamente su cd nel 1989 con il trio Electric World, formato assieme a David Moss e Jean Chaine.
Si è esibito ad AngelicA nel 1994, nella Ain’t Nothing But A Polka Band di Guy Klucevsek, e nel 2018, in solo e assieme a David Behrman.

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Cresciuta nella Bay Area di San Francisco, Gabriella Smith è una compositrice le cui opere nascono dall’amore per il gioco, dall’esplorazione di nuove sonorità strumentali e dalla creazione di archi musicali che trasportano il pubblico in paesaggi sonori ispirati al mondo naturale.
Della sua musica è stato scritto che “trasuda inventiva con una personalità accogliente, un’energia travolgente e torrenti di gioia” (NY Times).
I suoi lavori comprendono Lost Coast, un concerto per violoncello e orchestra scritto per il suo collaboratore di lunga data Gabriel Cabezas, che ha avuto la sua prima mondiale nel maggio 2023 con la Los Angeles Philharmonic diretta da Gustavo Dudamel; e un concerto per organo, Breathing Forests, scritto per James McVinnie, anch’esso presentato in prima mondiale dalla LA Philharmonic, diretta da Esa-Pekka Salonen. Ha inoltre composto un brano di 35 minuti, Keep Going, commissionato dal Kronos Quartet per il loro 50° anniversario, e un album per yMusic con registrazioni subacquee.
Nel dicembre 2023 il suo lavoro Tumblebird Contrails è stato eseguito durante il Concerto per il Premio Nobel dalla Royal Stockholm Philharmonic Orchestra diretta da Esa-Pekka Salonen.
Oltre ad avere inciso Lost Coast con Gabriel Cabezas, ha formato con lui un duo violoncello-violino-voce-elettronica, Gabriel and Gabriella, e si sono esibiti in tutto il mondo, tra cui Reykjavík, New York e Parigi.

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Paul Wiancko è un acclamato compositore e violoncellista. Nel 2023 è stato nominato Direttore per la musica da camera allo Spoleto Festival USA, e ha collaborato con artisti come Max Richter, Chick Corea, Norah Jones, Arcade Fire e The National.
Dopo avere scritto nel 2018 un pezzo per 50 For The Future: The Kronos Learning Repertoire, è stato invitato dal Kronos Quartet a unirsi a un loro tour come ospite, ed è poi entrato ufficialmente nel gruppo nel 2023, esibendosi sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, tra cui la Carnegie Hall, il Barbican e la Sydney Opera House.
Come musicista serialista da camera è membro fondatore del duo di viola e violoncello Ayane & Paul, nonché del quartetto-collettivo Owls, definiti un “gruppo da sogno” dal New York Times. Ha condiviso il palco con molti degli artisti più importanti di oggi, tra cui Richard Goode, Mitsuko Uchida, Yo-Yo Ma e Terry Riley.
La sua musica è stata descritta come “gioiosa, ribelle e delicata” dal NY Times, e NPR ha scritto: “Se Haydn fosse vivo per scrivere un quartetto d’archi oggi, potrebbe suonare come LIFT di Wiancko” – un lavoro che è presente nell’album nominato ai Grammy Blueprinting dell’Aizuri Quartet. Tra le altre, Wiancko ha inoltre composto opere per St. Lawrence, Kronos, Aizuri, Parker, Calder e Attacca Quartets, yMusic, Alisa Weilerstein, Alexi Kenney, Philadelphia Chamber Music Society e molti altri.

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Il Quartetto Obliquo è un quartetto d’archi di formazione classica, costituitosi nel 2019 con l’obiettivo di indagare sonorità che oltrepassino i confini timbrici e tecnici del quartetto tradizionale. Fa del linguaggio contemporaneo il proprio ambito di ricerca, con la priorità di trovare un punto di contatto con la sensibilità dell’ascoltatore odierno, proponendo performance non convenzionali anche attraverso collaborazioni con compositori, strumenti e strumentisti appartenenti a linguaggi musicali eterogenei.
Nel 2024 vince il Concorso Reate Festival per l’interpretazione della musica contemporanea e nel 2025 è selezionato per la residenza alla Casa del Quartetto della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.
Si è esibito per I Teatri di Reggio Emilia, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Festival Intersezioni, Trieste Classica, Festival Luigi Nono, Microclima × Cinema Galleggiante, Monom (FR), Cosmogram, Biosphera, Awai, Cosmo, Intervalli Festival, Suoni tra le Malghe e Goethe Institut Roma. È stato inoltre quartetto in residenza presso Cosmo – Giudecca (2023), Studio2 con Enrico Gabrielli (2019) e Spazio d’Arte San Giacomo (2019).
Nel 2025 ha avviato un percorso di collaborazione con i compositori Gavin Bryars e John King.

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Violinista da sempre attiva in ambito cameristico, Angelica Faccani dopo esperienze con il Laboratorio Novamusica, il Quartetto Novecento e l’Ensemble Petrarca, fonda il duo Khimaira con la pianista Heike-Angela Moser, con cui nel 2022 partecipa al progetto Ghetto Classics negli slums di Nairobi. Sempre nel 2022 entra a far parte del Quartetto Obliquo. Ha registrato per RivoAlto, Galatina Records, Angapp Music e RTV Slo. In ambito orchestrale ha collaborato con diverse istituzioni lirico-sinfoniche (Venezia, Torino, Cagliari, Bolzano, Parma) ed è attualmente membro stabile dell’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste. Parallelamente all’attività concertistica approfondisce l’ambito delle nuove tecnologie presso il Conservatorio di Trieste, dove avvia un percorso di ricerca che la porta al debutto come videoartista nel 2024 al Teatrino di Palazzo Grassi – Fondazione Pinault, con successive presentazioni a Roma e Parigi. Nel 2025 cura video design e regia video di Suez, opera teatrale di e con Sara Alzetta e Paolo Rumiz.

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Violinista siculo-norvegese di formazione classica, Agnese Amico affianca all’attività orchestrale e cameristica la pratica della libera improvvisazione e della musica contemporanea. Dal 2024 è dottoranda in Artistic Research presso Siena Jazz/Accademia Chigiana in linguaggi dell’improvvisazione nelle musiche contemporanee. Dal 2019 è membro del Quartetto Obliquo, e della DOOOM Orchestra. Nel 2022 esce il suo lavoro discografico in solo d’improvvisazione: Alalie, pubblicato da Zoar Records, in cui suona un hardingfele, violino tradizionale norvegese. Si è esibita in solo per Centro D’arte di Padova, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale, Fano Jazz By The Sea, Parma Jazz, Curva Minore, A Love Supreme. Ha all’attivo collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e l’Orchestra di Padova e del Veneto.

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Dopo aver completato gli studi al Conservatorio di Trieste sotto la guida del M° Andrea Amendola, Angelica Groppi frequenta masterclass con violisti quali Fabrizio Merlini, Jorg Winkler, Klaus Manfrini e Simonide Braconi. Ha fatto parte di orchestre giovanili tra cui l’Orchestra Nazionale dei Conservatori, Orchestra Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra Giovanile Italiana e l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Al momento lavora stabilmente nell’ Orchestra FVG. Ha all’attivo collaborazioni con varie realtà orchestrali italiane tra le quali Orchestra Regionale Toscana e Teatro Lirico di Trieste. Dal 2022 fa parte del Quartetto Obliquo, proseguendo la passione per la musica contemporanea nata partecipando al gruppo cameristico Tilt gestito dal jazzista Giovanni Maier, con il quale ha registrato un disco per Artesuono nel 2020.

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Diplomato al Conservatorio di Venezia sotto la guida di Angelo Zanin, Gabriele Tai si dedica alla sperimentazione sonora esplorando nuove possibilità espressive del suo strumento e la fusione di generi musicali e tecniche strumentali. Svolge attività concertistica in diverse orchestre ed ensemble da camera che lo hanno portato in tournée in numerosi paesi europei ed asiatici. Realizza progetti interdisciplinari nel mondo dell’arte contemporanea e performativa, esibendosi come solista in sedi e istituzioni prestigiose come Fabrica, Fondazione Prada, Ocean Space, Fondazione Bevilacqua la Masa, COSMO, a Venezia, nonché Triennale Milano, ARCUB, Goethe Institute, ed i MARe/Muzeul de Artă Recentă e Muzeul Hărților a Bucarest.
Dal 2023 è coinvolto come interprete nel progetto internazionale in corso Lunar Ensemble for Uprising Seas di Petrit Halilaj e Alvaro Urbano. Ha lavorato su progetti tra musica classica ed elettronica per l’etichetta veneziana Cosmogram, con artisti diversi tra cui Sofia Pozdniakova, Giovanni Mancuso, Emanuele Wiltsch Barberio.