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Kalìka - in collaborazione con "L'isola che non c'era"

Concerts
Kalìka - in collaborazione con "L'isola che non c'era"

Dates

Wednesday Feb 28, 2024 09:15 pm

Description

Sul palco del Lambìc i vincitori del concorso "l'artista che non c'era" , promosso dalla storica rivista "L'Isola che non c'era", punto di riferimento in Italia della canzone d'autore.

info e prenotazioni ☎️ 3271126230

Le Kalìka sbocciano per caso da una fortuita collaborazione musicale, divenuta prima un progetto vocale a cappella, tutto al femminile, impreziositosi poi della collaborazione di un ensemble di musicisti.
In linea con il principio del nomen omen, in lingua hindi la parola kalìka significa “bocciolo” e proprio l’immagine di un fiore in potenza, qualsiasi fiore, colto nell’attimo prima di manifestarsi in tutta la sua piena ed unica bellezza, è parso adeguato per nominare questo progetto musicale.
Tre donne, tre voci e tre anime si sono incontrare e scelte tra le righe e nelle note di originali riarrangiamenti di brani editi, attinti dalle diverse esperienze musicali in gioco, e di pezzi inediti tutti da scoprire.
Era l’8 Marzo 2019. Galeotta fu la particolare ricorrenza della Festa della Donna e la volontà di omaggiarla
con un’intimistica reinterpretazione di un brano di Enzo Gragnaniello, portato al successo dalla voce profonda ed unica di Mia Martini.
Un testo fortissimo, esplicito e di denuncia sociale, purtroppo ancora attuale, che racconta senza troppi giri di parole quante violenze le donne siano costrette a subire.
Da Donna, da quell’arrangiamento minimale per sole voci, il progetto musicale Kalìka è andato pian piano sviluppandosi, definendo quei contorni evanescenti che tuttavia esistevano già.
Il lavoro minuzioso di costruzione del progetto musicale, dal repertorio al sound, è stato supportato da un’intensa attività di ricerca, personale e di gruppo, che ha preso le mosse dallo studio di sonorità percepite vicine e viscerali, quelle della musica non solo partenopea ma anche, ad esempio, della importante tradizione popolare siciliana, fino a valicare confini geografici e culturali, recuperando il dolore struggente del fado portoghese o il ritmo lento, cadenzato e sensuale della canzone messicana degli anni ’40.
Numerose le esperienze raccolte in questi quattro anni: la partecipazione al Festival del Cinema di Reggio Calabria, nell’open act a Greg Rega, a luglio 2021; l’organizzazione e realizzazione del concept concert “Ago, filo ‘e parole...” nel Bosco di Cerri del Real Sito di Carditello l’08 Agosto 2021; la collaborazione con la Fondazione Real Sito di Carditello si era già concretizzata a Dicembre 2019 con la realizzazione di un video natalizio in partenrship; ed ancora live presso Villa Fiorentino a Sorrento, presso il Museo di Pietrarsa, presso il CAM_Museo di Arte Contemporanea a Casoria, tra Agosto e Dicembre 2021, presso il Teatro San Carluccio di Napoli, l’Auditorium Novecento, il teatro Trianon; si contano collaborazioni con gli artisti Greg Rega, Tommaso Primo, Fede ‘n’ Marlen.
L’anno 2022 ha inoltre sancito la liaison con l’etichetta discografica SoundFly che ha prodotto il primo lavoro discografico del progetto “Ago, filo ‘e parole...”, distribuito da Self, e disponibile dal 24 Marzo 2023 su tutte le piattaforme digitali.
“Ago, filo ‘e parole...”, primo lavoro discografico del gruppo, recupera l’immagine archetipa di una Donna,
pensata quasi come una moderna Penelope che si racconta, seduta dinanzi al telaio della sua anima, dedita ad una pacifica industriosità mentre attende qualcuno o qualcosa.
Ella intreccia così, con abilità e sapienza, parole e musica per raccontarsi e raccontare, allo stesso tempo, amori impossibili, vissuti sotto i cieli d’oriente, le notti insonni, trascorse nel pensiero costante dell'amato assente, le melodie dedicate a Selene, dea bella e luminosa che amava l’oscurità avvolgendosi nel suo abbraccio. I ricordi, l’attesa, le suggestioni antiche e mistiche si mescolano per dare vita all'arte di cui la donna si fa artefice, consapevole e appassionata. Ella rinasce, quindi, dopo l’attesa paziente ed incomincia a cantare sè stessa, l’amore, la vita.

Le Kalìka
Vania Di Matteo
“Gran parte di quella che sono oggi lo devo a mia madre. E’ stata lei a regalarmi quando ero alta poco più di un metro un walkman, color carta da zucchero, perché potessi ascoltare musica, impararla, cantarla. I walkman sono passati da un pezzo ma la musica, quella, mi è rimasta dentro. Ho sognato e lottato perché la mia vita intera potesse riempirsi di note e melodie e ce l’ho fatta.”

Anna Rita Di Pace
“Ho studiato canto e violino fin dalla più tenera età. Un traguardo importante, costatomi molti sacrifici, è stato senza dubbio il conseguimento della laurea al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. La musica è per me linfa ed energia vitale, scorre nel mio sangue e riempie la mia vita intera.”

Giulia Olivieri
“Sono nata in provincia di Napoli e cresciuta tra la musica classica napoletana, quella italiana d’autore le commedie di Eduardo. Da che io abbia memoria, il canto c’è sempre stato e, come oggi, ha rappresentato per me passione, croce e delizia.”
Direzione musicale a cura di

Gianluigi Capasso
“Esprimermi artisticamente in qualche forma è stato da sempre un mio modo di raccontare le cose che vivo con riservatezza dentro e fuori di me. Ho iniziato giocando con il pianoforte per poi passare con decisione allo studio della chitarra, ma la fascinazione dello studio dell’infinito mondo della composizione mi ha portato sempre alla ricerca delle note, dei colori e delle luci giuste per descrivere sensazioni."

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