KAR - Festival Spaziomusica 2026
KAR | Azione improvvisata per trio elettroacustico
con Francesco Giomi, elettronica, Ivana Busu, fisarmonica ed elettronica, Silvia Corda, pianoforte
Kar (forza vitale, anima, rocca) è la parola tratta dalla lingua arcaica sarda immaginata da Sergio Atzeni nel libro “Passavamo sulla terra leggeri”. In questo contesto, kar diventa un principio generativo: una tensione interna che mette in vibrazione la materia sonora.
La performance si trasforma così in un rito laico dove la forma accoglie deviazioni, urti e stratificazioni, frantumandosi e ricomponendosi continuamente. L’azione, dedicata ai due musicisti sardi del trio, integra un terzo performer all’elettronica. Insieme, i tre seguono un andamento formale delineato ma aperto a forti dinamiche improvvisative. Lo schema non è una griglia rigida, ma un organismo poroso: definisce traiettorie e densità, lasciando libera la forza del kar di spezzare o piegare il percorso quando la necessità espressiva lo richiede.
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Description
KAR | Azione improvvisata per trio elettroacustico
con Francesco Giomi, elettronica, Ivana Busu, fisarmonica ed elettronica, Silvia Corda, pianoforte
Kar (forza vitale, anima, rocca) è la parola tratta dalla lingua arcaica sarda immaginata da Sergio Atzeni nel libro “Passavamo sulla terra leggeri”. In questo contesto, kar diventa un principio generativo: una tensione interna che mette in vibrazione la materia sonora.
La performance si trasforma così in un rito laico dove la forma accoglie deviazioni, urti e stratificazioni, frantumandosi e ricomponendosi continuamente. L’azione, dedicata ai due musicisti sardi del trio, integra un terzo performer all’elettronica. Insieme, i tre seguono un andamento formale delineato ma aperto a forti dinamiche improvvisative. Lo schema non è una griglia rigida, ma un organismo poroso: definisce traiettorie e densità, lasciando libera la forza del kar di spezzare o piegare il percorso quando la necessità espressiva lo richiede.