Le maschere e il Carnevale

Culture
Le maschere e il Carnevale

Dates

Event local times (Europe/Rome)
Monday Feb 16, 2026 06:00 pm

Description

Le maschere e il carnevale (a partire dalla nuova edizione critica di "Storia delle maschere" di Alessandro Cervellati, pubblicata in quell'occasione dopo più di 70 anni dalla prima edizione originale di Poligrafici Il Resto del Carlino), con Carlo Pelagalli, Francesca Iaccarino e Lucia Mattioli, presidente della Associazione Carnevale di Persiceto.
Introduzione di Francesca Iaccarino, giovane attrice che collabora con diverse compagnie teatrali bolognesi.
E' già possibile preordinare il libro sul sito web dell'editore (http://www.inriga.it/cervellati-maschere) con uno sconto del 20%; il libro sarà pubblicato e spedito il giorno della presentazione. Anche all'evento sarà possibile acquistare direttamente delle copie del libro.

Durante questo evento scopriremo le tradizioni del Carnevale e le sue maschere dedicando un particolare spazio alle maschere tradizionali bolognesi: Balanzone, Fagiolino, Sganapino, Persuttino...

L'incontro si svolgerà presso la Piazza Coperta della Biblioteca Salaborsa, e fa parte della rassegna 2025-2026 "Bologna per diletto", dopo il successo della rassegna precedente "Bologna per luoghi". Ingresso gratuito.

Il calendario sempre aggiornato delle presentazioni della rassegna è su

http://www.inriga.it/eventi

e su:

http://www.bibliotecasalaborsa.it/

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Un viaggio appassionato nel cuore della Commedia dell’Arte e delle sue infinite metamorfosi. In questo volume Alessandro Cervellati – illustratore e instancabile esploratore delle tradizioni popolari – ricostruisce con rigore e passione la genealogia e l’evoluzione delle maschere italiane, restituendo loro la vitalità, la complessità e il potere simbolico che le hanno contraddistinte durante secoli di teatro popolare in un’infinità di palcoscenici. Senza dimenticare da un lato una speciale attenzione per la peculiarità che ha avuto il teatro “all’improvviso” a Bologna, dall’altro il costante riferimento agli analoghi d’Oltralpe delle maschere italiane.
Attraverso disegni originali, ricerche d’archivio e un’attenzione costante alle fonti, Cervellati restituisce alle maschere – Arlecchino, Pantalone, Balanzone, il Capitano e molti altri – il loro autentico spirito: organismi vivi, archetipici ma anche talora mutevoli, capaci di attraversare piazze, dialetti, culture e di riflettere le tensioni tra individuo e collettività, tra volto e travestimento.

A cinquant’anni dalla morte di Alessandro Cervellati (1892-1974) questa collana, diretta da Carlo Pelagalli, ricorda l’opera di uno dei più prolifici artisti, scrittori e storici bolognesi, noto per la sua poliedrica attività come testimone della vita culturale bolognese. Nato l’8 marzo 1892, la sua carriera fu segnata da una vita movimentata (da “scavezzacollo”). Studiò a Bologna all’Accademia delle Belle Arti: durante la Prima guerra mondiale servì come bersagliere; rientrato a Bologna partecipò al movimento futurista, al quale contribuì con disegni e articoli satirici. Si distinse per il suo lavoro come docente alle scuole Aldini, poi come illustratore di libri per bambini e come artista. Negli anni della maturità dedicò le sue energie a raccogliere e sistematizzare la storia del folklore e della tradizione bolognese con una vasta serie di saggi sul costume bolognese da lui stesso illustrata. Collaborò con diverse testate locali e nazionali, scrivendo articoli legati alla vita quotidiana e documentando con grande minuziosità il mondo del circo e dello spettacolo. In questi anni si affermò anche come artista e illustratore, contribuì all’organizzazione di mostre documentarie sui burattini e il circo, anche in collaborazione con il Museo Civico di Bologna e altre istituzioni culturali cittadine. La sua opera è quindi un punto di riferimento come artista, come studioso del circo e per chi studia l’arte e la storia del costume bolognese, ambiti che esplorò da una prospettiva molto personale, ricca e diversificata, tale da renderlo l’ultimo grande testimone della cultura cittadina prima della standardizzazione nazionale e poi della globalizzazione. Per questo motivo l’opera di Cervellati è una delle migliori testimonianze di una cultura urbana locale autentica, oggi messa a dura prova dalle mode globali e dall’overtourism, ma che con queste ultime potrebbe trovare sempre nuove sintesi creative.