L'orso Felice
𝐋'𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐅𝐄𝐋𝐈𝐂𝐄
𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐑𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢
domenica 20 ottobre ore 16.30
Teatro San Teodoro (Via Corbetta 7, Cantù)
𝐒𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐈𝐧-𝐁𝐨𝐱 𝟐𝟎𝟐𝟑
𝐌𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐧-𝐁𝐨𝐱 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑
𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐘𝐨𝐮𝐧𝐠 𝐚𝐧𝐝 𝐊𝐢𝐝𝐬 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨
𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐠𝐚𝐧𝐨
🎭 𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀𝐂𝐎𝐋𝐎
Lo spettacolo, tratto da L’orso che non c’era di Oren Lavie, indaga il tema dell’identità in modo poetico e leggero, come solo un Orso Felice può fare.
“𝐶’𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎, 𝑇𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑜 𝐹𝑎, 𝑢𝑛 𝑃𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜.
𝑁𝑜𝑛 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜.
𝑁𝑜𝑛 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒.
𝐸𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑙𝑒.
𝐸 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑣𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑖𝑛𝑎. 𝑇𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑜 𝐹𝑎.”
Nasce prima l’orso o il suo prurito?
La favola di Oren Lavie sembra chiederci la soluzione a questo indovinello che ricorda un famoso paradosso. Nasce prima l’uovo o prima la gallina? Dal Prurito dell’incipit, gratta gratta, nasce un orso. “Bè, tutti sanno che gli orsi si grattano quando sentono prurito, ma non molte persone sanno che i Pruriti si grattano perché sono Orsi!”
L’orso trova nella tasca della sua pelliccia un foglietto con una domanda (Tu sei me?) E tre indizi: sono un orso molto gentile, sono un orso felice e anche molto bello. Inizia così una storia semplice ma filosofica di un orso alla ricerca di se stesso, della propria identità, che cerca risposte a domande apparentemente semplici e lo fa relazionandosi con gli altri perché è solo attraverso i rapporti interpersonali che possiamo realmente capire chi siamo.
Intraprende allora il suo percorso nella Fantastica Foresta dove impara a riconoscere i diversi tipi di silenzio: il piccolo silenzio delle foglie, quello profondo della terra, l’antico silenzio degli alberi e il silenzio più silenzio di tutti, il suo. Il suo silenzio lo porta a fare la conoscenza della Mucca Mollacciona (una morbida mucca che assomiglia molto ad una poltrona!), del Penultimo Pinguino, a scoprire che è molto meglio annusare i fiori che contarli e che per andare Avanti, certe volte, è anche necessario perdersi!
Una storia semplice ma filosofica. Uno strano orso, sognatore, un po’ sulle nuvole, che cerca se stesso, la propria identità e la propria strada e lo fa sia guardandosi dentro (frugandosi nelle tasche!), che relazionandosi con gli altri, perché è anche e soprattutto con l’interazione con ciò che è “altro da sé” che si può scoprire chi si è veramente. Un viaggio per scoprire come ci vediamo e come ci vedono gli altri perché non tutti ci vedono allo stesso modo e forse siamo la somma di tutti questi sguardi… e di quelli che ancora non ci son stati rivolti.
L’orso felice vive davvero su un grande azzardo, avendo come protagonista un vero e proprio attore vestito da Orso (Federico Dimitri) che avrebbe in sè tutti i pericolosi germi della parodia. Lo spettacolo invece riesce in modo assolutamente poetico a parlare di identità osservando in scena un orso, proprio quell’ orso che gioiosamente in modo teatralmente naturale si comporta da orso, muovendosi a suo agio in una foresta realizzata con semplicissimi tubi di cartone che foresta è e ci appare.
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𝐝𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧 Elisa Canessa e Federico Dimitri
𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 Pilar Ternera/Nuovo Teatro delle Commedie
𝐜𝐨𝐧 compagnia Dimitri/Canessa
𝐜𝐨𝐬𝐭𝐮𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐬𝐨 Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti
𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 L'arte della Terra Festival
𝐝𝐚𝐢 𝟑 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝟖 𝐚𝐧𝐧𝐢
🌐 Scopri di più e acquista i biglietti: https://www.teatrosanteodoro.it/.../evento/orso-felice/
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📍 𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎
Il Teatro San Teodoro è a Cantù in via Corbetta 7
Google Maps: https://bit.ly/tst-dove-siamo
🅿️ 𝐏𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐆𝐆𝐈𝐎
A pochi passi dal Teatro è disponibile un grande parcheggio gratuito (in via Murazzo).
Dates
Description
𝐋'𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐅𝐄𝐋𝐈𝐂𝐄
𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐑𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢
domenica 20 ottobre ore 16.30
Teatro San Teodoro (Via Corbetta 7, Cantù)
𝐒𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐈𝐧-𝐁𝐨𝐱 𝟐𝟎𝟐𝟑
𝐌𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐧-𝐁𝐨𝐱 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑
𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐘𝐨𝐮𝐧𝐠 𝐚𝐧𝐝 𝐊𝐢𝐝𝐬 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨
𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐠𝐚𝐧𝐨
🎭 𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀𝐂𝐎𝐋𝐎
Lo spettacolo, tratto da L’orso che non c’era di Oren Lavie, indaga il tema dell’identità in modo poetico e leggero, come solo un Orso Felice può fare.
“𝐶’𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎, 𝑇𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑜 𝐹𝑎, 𝑢𝑛 𝑃𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜.
𝑁𝑜𝑛 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜.
𝑁𝑜𝑛 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒.
𝐸𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑙𝑒.
𝐸 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑢𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑣𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑖𝑛𝑎. 𝑇𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑜 𝐹𝑎.”
Nasce prima l’orso o il suo prurito?
La favola di Oren Lavie sembra chiederci la soluzione a questo indovinello che ricorda un famoso paradosso. Nasce prima l’uovo o prima la gallina? Dal Prurito dell’incipit, gratta gratta, nasce un orso. “Bè, tutti sanno che gli orsi si grattano quando sentono prurito, ma non molte persone sanno che i Pruriti si grattano perché sono Orsi!”
L’orso trova nella tasca della sua pelliccia un foglietto con una domanda (Tu sei me?) E tre indizi: sono un orso molto gentile, sono un orso felice e anche molto bello. Inizia così una storia semplice ma filosofica di un orso alla ricerca di se stesso, della propria identità, che cerca risposte a domande apparentemente semplici e lo fa relazionandosi con gli altri perché è solo attraverso i rapporti interpersonali che possiamo realmente capire chi siamo.
Intraprende allora il suo percorso nella Fantastica Foresta dove impara a riconoscere i diversi tipi di silenzio: il piccolo silenzio delle foglie, quello profondo della terra, l’antico silenzio degli alberi e il silenzio più silenzio di tutti, il suo. Il suo silenzio lo porta a fare la conoscenza della Mucca Mollacciona (una morbida mucca che assomiglia molto ad una poltrona!), del Penultimo Pinguino, a scoprire che è molto meglio annusare i fiori che contarli e che per andare Avanti, certe volte, è anche necessario perdersi!
Una storia semplice ma filosofica. Uno strano orso, sognatore, un po’ sulle nuvole, che cerca se stesso, la propria identità e la propria strada e lo fa sia guardandosi dentro (frugandosi nelle tasche!), che relazionandosi con gli altri, perché è anche e soprattutto con l’interazione con ciò che è “altro da sé” che si può scoprire chi si è veramente. Un viaggio per scoprire come ci vediamo e come ci vedono gli altri perché non tutti ci vedono allo stesso modo e forse siamo la somma di tutti questi sguardi… e di quelli che ancora non ci son stati rivolti.
L’orso felice vive davvero su un grande azzardo, avendo come protagonista un vero e proprio attore vestito da Orso (Federico Dimitri) che avrebbe in sè tutti i pericolosi germi della parodia. Lo spettacolo invece riesce in modo assolutamente poetico a parlare di identità osservando in scena un orso, proprio quell’ orso che gioiosamente in modo teatralmente naturale si comporta da orso, muovendosi a suo agio in una foresta realizzata con semplicissimi tubi di cartone che foresta è e ci appare.
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𝐝𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧 Elisa Canessa e Federico Dimitri
𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 Pilar Ternera/Nuovo Teatro delle Commedie
𝐜𝐨𝐧 compagnia Dimitri/Canessa
𝐜𝐨𝐬𝐭𝐮𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐬𝐨 Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti
𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 L'arte della Terra Festival
𝐝𝐚𝐢 𝟑 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝟖 𝐚𝐧𝐧𝐢
🌐 Scopri di più e acquista i biglietti: https://www.teatrosanteodoro.it/.../evento/orso-felice/
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📍 𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎
Il Teatro San Teodoro è a Cantù in via Corbetta 7
Google Maps: https://bit.ly/tst-dove-siamo
🅿️ 𝐏𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐆𝐆𝐈𝐎
A pochi passi dal Teatro è disponibile un grande parcheggio gratuito (in via Murazzo).