Maree. Geografie di confine e antropologia dello spazio tra Ceuta e il Príncipe

Culture
Maree. Geografie di confine e antropologia dello spazio tra Ceuta e il Príncipe

Dates

Event local times (Europe/Rome)
Wednesday 16 Sep 2026 18:00

Description

𝐌𝐚𝐫𝐞𝐞. 𝐆𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐂𝐞𝐮𝐭𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐢́𝐧𝐜𝐢𝐩𝐞
Tavola rotonda/proiezione

In che modo la frontiera smette di essere una semplice linea sulle carte geografiche per farsi materia liquida, tempo sospeso e spazio vissuto? A partire dal recente lavoro sul campo condotto da Raffaello Rossini tra l'exclave spagnola di Ceuta e la costa marocchina di Fnideq, l’incontro propone una riflessione visiva ed etnografica sui dispositivi di controllo europei e sulle pratiche di resistenza informale. Attraverso una selezione di scatti che rifiutano la retorica dell'emergenza per mettere a fuoco la dimensione quotidiana dell'attesa, si analizzeranno il ruolo del barrio de El Príncipe Alfonso, le dinamiche di genere e le reti informali di tracciamento dal basso. Un'occasione per esplorare come i corpi e le comunità riappropriano il tempo e lo spazio di fronte al potere illusorio dei confini.

𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢𝐧𝐢 dialoga con 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨 - UNIBO e Comitato scientifico Biblioteca Amilcar Cabral, 𝐄𝐫𝐢𝐤𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 - Comune di Bologna, delegata inchiesta sociale e nuove cittadinanze e 𝐇𝐢𝐧𝐝 𝐋𝐚𝐚𝐥𝐢𝐥𝐢𝐬𝐬.

𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢𝐧𝐢 è antropologo, reporter freelance e regista documentarista (autore di La MerceSiamo Noi, Across, You//Spring). La sua ricerca unisce l'etnografia visiva, il fotogiornalismo e la sociologia dei margini, concentrandosi sulle rotte migratorie, i contesti di frontiera e le periferie umane del Mediterraneo.

𝐁𝐨𝐫𝐝𝐞𝐫𝐬 𝐨𝐟 𝐁𝐨𝐫𝐝𝐞𝐫𝐬 è un collettivo indipendente e laboratorio di antropologia visiva che opera all'intersezione tra geografia critica, tattiche mediali ed etnografia sensoriale. Attraverso indagini sul campo multilivello — dal Sahel senegalese ai margini agroecologici amazzonici, fino alle liminalità urbane europee — il progetto decostruisce i regimi spaziali dominanti per elaborare contro- cartografie e pratiche d'immagine relazionali.

𝐇𝐢𝐧𝐝 𝐋𝐚𝐚𝐥𝐢𝐥𝐢𝐬𝐬, 24 anni, second gen di origine marocchina, nata e cresciuta a Bologna. Studentessa di Scienze Politiche all’Università di Bologna, porta con sé uno sguardo che nasce dall’esperienza di chi vive la città attraversando identità, culture e appartenenze diverse. Il suo percorso si intreccia con l’interesse per le dinamiche sociali e politiche che attraversano Bologna e le sue comunità.