Mi abbatto e sono felice
Il monologo cult di Daniele Ronco che unisce comicità, sostenibilità e teatro fisico in uno spettacolo ironico, dissacrante e sorprendentemente attuale.
In scena, l’attore (foto in allegato) affronta con leggerezza e intelligenza il tema dell’impatto ambientale e dell’iperconsumo contemporaneo, interrogandosi su quanto la nostra felicità dipenda davvero dall’accumulo, dalla velocità e dall’energia che consumiamo ogni giorno. Tra riflessioni paradossali, racconti autobiografici e comicità pungente, lo spettacolo invita il pubblico a guardare con occhi nuovi il proprio stile di vita e il rapporto con il Pianeta.
Elemento distintivo della performance è il suo sistema di auto-alimentazione energetica: durante lo spettacolo è lo stesso Daniele Ronco a produrre l’energia necessaria pedalando in scena su una vecchia bicicletta Bianchi recuperata dal garage di nonno Michele, presenza simbolica e autentico “protagonista” del racconto. Un gesto semplice e poetico che trasforma la pedalata in metafora di resistenza, memoria e possibilità di cambiamento.
Con il suo linguaggio diretto e universale, “Mi abbatto e sono felice” ha conquistato pubblico e critica in Italia e all’estero, vincendo quattro premi nazionali dedicati al teatro contemporaneo e alla comicità civile. Lo spettacolo è stato ospitato in tournée internazionali in numerosi Paesi europei e in Africa, diventando uno dei progetti simbolo del teatro sostenibile italiano. Tra ironia travolgente, coinvolgimento del pubblico e riflessioni profonde sul presente, il monologo trasforma la crisi ambientale in un’occasione di incontro, partecipazione e immaginazione collettiva.
La serata fa parte della rassegna di TEATRO A PEDALI FESTIVAL, l’unico festival teatrale alimentato dalla pedalata del pubblico. Il Festival continua a crescere e a consolidare la propria rete culturale, confermandosi come un’esperienza coinvolgente, inclusiva e innovativa, capace di connettere territori lontani e comunità diverse attraverso un gesto semplice, ma potente: pedalare insieme.
Il pubblico alimenta gli spettacoli pedalando su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica, trasformando ogni evento in un’esperienza partecipativa ed ecosostenibile. In sostanza gli spettatori contribuiscono concretamente all’alimentazione di luci e audio, trasformando il movimento in energia reale. Un display permette di visualizzare la quantità di energia prodotta, rendendo visibile il contributo di ciascuno e a fine serata si può conoscere il totale dell’energia generata insieme.
Dates
Venue
Villa Grazia
Via San Felice, 210025 Pino Torinese (TO)
Description
Il monologo cult di Daniele Ronco che unisce comicità, sostenibilità e teatro fisico in uno spettacolo ironico, dissacrante e sorprendentemente attuale.
In scena, l’attore (foto in allegato) affronta con leggerezza e intelligenza il tema dell’impatto ambientale e dell’iperconsumo contemporaneo, interrogandosi su quanto la nostra felicità dipenda davvero dall’accumulo, dalla velocità e dall’energia che consumiamo ogni giorno. Tra riflessioni paradossali, racconti autobiografici e comicità pungente, lo spettacolo invita il pubblico a guardare con occhi nuovi il proprio stile di vita e il rapporto con il Pianeta.
Elemento distintivo della performance è il suo sistema di auto-alimentazione energetica: durante lo spettacolo è lo stesso Daniele Ronco a produrre l’energia necessaria pedalando in scena su una vecchia bicicletta Bianchi recuperata dal garage di nonno Michele, presenza simbolica e autentico “protagonista” del racconto. Un gesto semplice e poetico che trasforma la pedalata in metafora di resistenza, memoria e possibilità di cambiamento.
Con il suo linguaggio diretto e universale, “Mi abbatto e sono felice” ha conquistato pubblico e critica in Italia e all’estero, vincendo quattro premi nazionali dedicati al teatro contemporaneo e alla comicità civile. Lo spettacolo è stato ospitato in tournée internazionali in numerosi Paesi europei e in Africa, diventando uno dei progetti simbolo del teatro sostenibile italiano. Tra ironia travolgente, coinvolgimento del pubblico e riflessioni profonde sul presente, il monologo trasforma la crisi ambientale in un’occasione di incontro, partecipazione e immaginazione collettiva.
La serata fa parte della rassegna di TEATRO A PEDALI FESTIVAL, l’unico festival teatrale alimentato dalla pedalata del pubblico. Il Festival continua a crescere e a consolidare la propria rete culturale, confermandosi come un’esperienza coinvolgente, inclusiva e innovativa, capace di connettere territori lontani e comunità diverse attraverso un gesto semplice, ma potente: pedalare insieme.
Il pubblico alimenta gli spettacoli pedalando su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica, trasformando ogni evento in un’esperienza partecipativa ed ecosostenibile. In sostanza gli spettatori contribuiscono concretamente all’alimentazione di luci e audio, trasformando il movimento in energia reale. Un display permette di visualizzare la quantità di energia prodotta, rendendo visibile il contributo di ciascuno e a fine serata si può conoscere il totale dell’energia generata insieme.