M'ILLUMINO DI BOLOGNA - Atto d'amore ad una città meravigliosaore
Di e con Fabio Federici
e la Felsina Band
“M’illumino di Bologna” è un viaggio nella bellezza di Bologna raccontata dagli occhi di un innamorato. Una narrazione appassionata, sottolineata da fotografie e immagini, accompagnata da canzoni di autori bolognesi, riarrangiate per chitarra e fisarmonica, che rigenerano l’atmosfera da “osteria”.
Si parte dalle origini, 30 secoli fa, incontrando via via la romanità, il medioevo, i pionieri della scienza e della cultura, inventori geniali, poeti e cantanti, riassunti in storie ed aneddoti che descrivono Bologna come una città davvero unica, piena di ricchezze spesso ignorate anche dai bolognesi stessi.
Una città che tante volte nei secoli ha scritto UNO dove prima c’era lo ZERO: dai grandi passi per la storia dell’umanità, come la prima università, alle invenzioni buone per la vita quotidiana come il primo cioccolato solido o la prima gelatiera automatica. O come genialità che oggi fanno la storia e al tempo stesso sono indispensabili nel quotidiano, come la trasmissione radio senza fili, alla base del wifi.
Ma anche una città dove diritto e libertà hanno sempre avuto piena cittadinanza, una città capace di rialzarsi quando colpita nel modo più efferato, dall’eccidio di Monte Sole alla Strage del 2 agosto.
Una storia che ha costruito una comunità in cui nei secoli è cresciuto un “tipo umano”: il bolognese, professionista dello scetticismo e dell’autoironia, ma aperto alle novità, dotato di un’innata capacità di conciliare gli opposti, che non se la tira, che la “prende dolce”, ma che è anche capace di gesti straordinari di impegno civile e di solidarietà.
Per il bolognese la vita non va tanto allungata di anni, quanto piuttosto allargata di esperienze, emozioni, relazioni … e magari anche di centimetri, con una cucina che tutto il mondo invidia.
E alla fine di una serata piena di sorprese, allegria, commozione e meraviglia tutti sono contenti, i bolognesi per l’orgoglio di essere parte di una comunità unica e straordinaria, i non bolognesi per la consapevolezza di essere essi stessi parte di una città che in trenta secoli si è arricchita accogliendo e rimescolando tutte le diversità che la Storia le ha dato il privilegio di incontrare.
Description
Di e con Fabio Federici
e la Felsina Band
“M’illumino di Bologna” è un viaggio nella bellezza di Bologna raccontata dagli occhi di un innamorato. Una narrazione appassionata, sottolineata da fotografie e immagini, accompagnata da canzoni di autori bolognesi, riarrangiate per chitarra e fisarmonica, che rigenerano l’atmosfera da “osteria”.
Si parte dalle origini, 30 secoli fa, incontrando via via la romanità, il medioevo, i pionieri della scienza e della cultura, inventori geniali, poeti e cantanti, riassunti in storie ed aneddoti che descrivono Bologna come una città davvero unica, piena di ricchezze spesso ignorate anche dai bolognesi stessi.
Una città che tante volte nei secoli ha scritto UNO dove prima c’era lo ZERO: dai grandi passi per la storia dell’umanità, come la prima università, alle invenzioni buone per la vita quotidiana come il primo cioccolato solido o la prima gelatiera automatica. O come genialità che oggi fanno la storia e al tempo stesso sono indispensabili nel quotidiano, come la trasmissione radio senza fili, alla base del wifi.
Ma anche una città dove diritto e libertà hanno sempre avuto piena cittadinanza, una città capace di rialzarsi quando colpita nel modo più efferato, dall’eccidio di Monte Sole alla Strage del 2 agosto.
Una storia che ha costruito una comunità in cui nei secoli è cresciuto un “tipo umano”: il bolognese, professionista dello scetticismo e dell’autoironia, ma aperto alle novità, dotato di un’innata capacità di conciliare gli opposti, che non se la tira, che la “prende dolce”, ma che è anche capace di gesti straordinari di impegno civile e di solidarietà.
Per il bolognese la vita non va tanto allungata di anni, quanto piuttosto allargata di esperienze, emozioni, relazioni … e magari anche di centimetri, con una cucina che tutto il mondo invidia.
E alla fine di una serata piena di sorprese, allegria, commozione e meraviglia tutti sono contenti, i bolognesi per l’orgoglio di essere parte di una comunità unica e straordinaria, i non bolognesi per la consapevolezza di essere essi stessi parte di una città che in trenta secoli si è arricchita accogliendo e rimescolando tutte le diversità che la Storia le ha dato il privilegio di incontrare.