Mostra. Cronaca Italiana. Flavio Favelli: Uno Bianca
Una “mostra evento” dove l’artista Flavio Favelli, la cui produzione è molto influenzata dalle immagini pubblicitarie degli anni Ottanta, ripete in maniera quasi ossessiva e maniacale i claim di quel clima di terrore nei suoi collage, sculture e installazioni utilizzando per lo più oggetti di arredamento e uso comune. La sua espressione è un connubio di arte concettuale e pop art. Un’ anima ibrida che lo rende un artista dallo stile fortemente distintivo e identitario capace, con le sue opere, di riportare in superficie le emozioni più scomode e profonde intrise nella vicenda della Uno Bianca.
L’artista
Flavio Favelli è nato a Firenze nel 1967 e vive a Montepastore (Bologna). Dopo la laurea in Storia orientale all’Università di Bologna, prende parte al Link Project (1995-2001). Nel 1995 partecipa alla residenza TAM a Pietrarubbia diretta da Arnaldo Pomodoro. È stato invitato a partecipare a due Biennali di Venezia: la 50ª (“Clandestini”, a cura di Francesco Bonami) nel 2003 e la 55ª (“Vice Versa”, Padiglione Italia a cura di Bartolomeo Pietromarchi) nel 2013. Ha progettato e realizzato la Sala d’Attesa nel Pantheon di Bologna all’interno del Cimitero monumentale della Certosa, che dal 2008 accoglie la celebrazione dei funerali laici. Nel 2015 l’opera Gli angeli degli eroi è stata scelta dal Quirinale e dal Ministero della Difesa per rappresentare i militari caduti nella ricorrenza del 4 novembre. Nel 2019 pubblica il libro d’artista Bologna la Rossa con Edizioni Corraini e nel 2026 con Castelvecchi il saggio Gli Angeli degli eroi. Nel 2023 vince il 74° premio Michetti
Dates
Venue
Sala D'ercole Palazzo d'Accursio
Piazza Maggiore, 640123 Bologna (BO)
Description
Una “mostra evento” dove l’artista Flavio Favelli, la cui produzione è molto influenzata dalle immagini pubblicitarie degli anni Ottanta, ripete in maniera quasi ossessiva e maniacale i claim di quel clima di terrore nei suoi collage, sculture e installazioni utilizzando per lo più oggetti di arredamento e uso comune. La sua espressione è un connubio di arte concettuale e pop art. Un’ anima ibrida che lo rende un artista dallo stile fortemente distintivo e identitario capace, con le sue opere, di riportare in superficie le emozioni più scomode e profonde intrise nella vicenda della Uno Bianca.
L’artista
Flavio Favelli è nato a Firenze nel 1967 e vive a Montepastore (Bologna). Dopo la laurea in Storia orientale all’Università di Bologna, prende parte al Link Project (1995-2001). Nel 1995 partecipa alla residenza TAM a Pietrarubbia diretta da Arnaldo Pomodoro. È stato invitato a partecipare a due Biennali di Venezia: la 50ª (“Clandestini”, a cura di Francesco Bonami) nel 2003 e la 55ª (“Vice Versa”, Padiglione Italia a cura di Bartolomeo Pietromarchi) nel 2013. Ha progettato e realizzato la Sala d’Attesa nel Pantheon di Bologna all’interno del Cimitero monumentale della Certosa, che dal 2008 accoglie la celebrazione dei funerali laici. Nel 2015 l’opera Gli angeli degli eroi è stata scelta dal Quirinale e dal Ministero della Difesa per rappresentare i militari caduti nella ricorrenza del 4 novembre. Nel 2019 pubblica il libro d’artista Bologna la Rossa con Edizioni Corraini e nel 2026 con Castelvecchi il saggio Gli Angeli degli eroi. Nel 2023 vince il 74° premio Michetti