Piano Italiano. Concerto di Benedetto Lupo
Piano Italiano
Concerto di Benedetto Lupo
Rovigo, Tempio della Rotonda, martedì 20 ottobre h 21
Nino Rota 15 Preludi (1964)
1. Allegro molto
2. Allegro, ma espressivo e delicato
3. Allegretto con spirito
4. Andante sostenuto ed espressivo
5. Con impeto
6. Andante
7. Allegro con spirito
8. Lento, con accento
9. Allegretto quasi andantino
10. Allegro mosso e marcato
11. Andante senza lentezza
12. Allegro
13. Andante cantabile
14. Allegro non troppo e marcato
15. Allegro robusto
Nino Rota Due Valzer sul nome BACH (1975)
Circus-Waltz: Allegrissimo
Valzer-Carillon: Tempo di valzer Viennese
Alfredo Casella Due Ricercari sul nome “B.A.C.H” (1932)
I. Funebre
II. Ostinato
******
Aleksandr Skrjabin 24 Preludi op.11 (1888-1896)
No. 1 in do maggiore – Vivace
No. 2 in la minore – Allegretto
No. 3 in sol maggiore – Vivo
No. 4 in mi minore – Lento
No. 5 in re maggiore - Andante cantabile
No. 6 in si minore – Allegro
No. 7 in la maggiore - Allegro assai
No. 8 in fa diesis minore - Allegro agitato
No. 9 in mi maggiore - Andantino
No. 10 in do diesis minore – Andante
No. 11 in si maggiore - Allegro assai
No. 12 in sol diesis minore – Andante
No. 13 in sol bemolle maggiore – Lento
No. 14 in mi bemolle minore – Presto
No. 15 in re bemolle maggiore – Lento
No. 16 in si bemolle minore – Misterioso
No. 17 in la bemolle maggiore – Allegretto
No. 18 in fa minore - Allegro agitato
No. 19 in mi bemolle maggiore – Affettuoso
No. 20 in do minore – Appassionato
No. 21 in si bemolle maggiore - Andante
No. 22 in sol minore – Lento
No. 23 in fa maggiore – Vivo
No. 24 in re minore - Presto
Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn.
Da qui la collaborazione con le più importanti orchestre americane ed europee quali la Philadelphia Orchestra, la Boston Symphony, la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la Baltimore Symphony, l’Orchestre Symphonique de Montréal, la Seattle Symphony, la Vancouver Symphony, la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester di Lipsia, la Rotterdam Philharmonic, l’Hallé Orchestra, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, l’Orquesta Nacional de España, l’Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, l’Orchestre Philharmonique de Liège, la Bergen Philharmonic, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, su invito di direttori quali Yves Abel, Vladimir Jurowski, Stanislav Kochanovsky, Bernard Labadie, Juanjo Mena, Kent Nagano, solo per citarne alcuni.
La sua intensa attività concertistica lo vede ospite regolare delle principali sale da concerto e festival internazionali, fra cui il Lincoln Center di New York, la Salle Pleyel di Parigi, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, il Festival di Tanglewood, il Festival Internazionale di Istanbul, il Festival “Enescu” di Bucarest e il Tivoli Festival di Copenaghen.
È stato ospite dei più importanti teatri italiani –Teatro alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna e di Firenze, Regio di Torino, Verdi di Trieste, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona, Massimo di Palermo, Lirico di Cagliari e Petruzzelli di Bari- e delle maggiori istituzioni concertistiche nazionali, tra le quali l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia di Roma, l’Orchestra Nazionale della RAI, l’Orchestra Verdi di Milano, i Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Unione Musicale di Torino, La Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, gli Amici della Musica di Firenze, il Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia, la stagione “Micat in Vertice” dell’Accademia Musicale Chigiana, la I.U.C. di Roma e il Festival MITO.
Tra i momenti salienti delle ultime stagioni ricordiamo il debutto con l’Orchestra Nazionale della RTVE di Madrid e il ritorno nella stessa città in recital per il Circulo de Bellas Artes, le tournée con l’Orchestra da Camera di Mantova nei concerti di Salieri, Mozart e Beethoven; l’acclamato ritorno con la London Philharmonic nel Concerto per la mano sinistra di Ravel, i recital monografici dedicati a Debussy, in Italia e all’estero, fra cui alla National Gallery di Washington nel giorno del centenario della morte del compositore (“il recital Debussy di Benedetto Lupo è stato un’esperienza musicale, sensuale e sonora assolutamente eccezionale” Le Devoir – “le interpretazioni di Lupo, libere da qualsiasi prevedibilità e routine, sono interamente personali, meditate e fresche. Durante l’intero concerto, il pubblico lo ha ascoltato in quel rapito silenzio, riservato al miglior modo di far musica” Washington Post); il ritorno a Milano -per due volte in recital- alla Società del Quartetto, per la Società dei Concerti di Milano con il Concerto no.1 di Brahms e per l’Orchestra “Verdi” con il Concerto no.3 di Beethoven; il Concerto di Scriabin con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di S. Cecilia diretta da Stanislav Kochanovsky, il Concerto no.1 di Brahms con l’Orchestra Nazionale della RAI diretta da Kent Nagano; il ritorno in recital per gli Amici della Musica di Firenze, il debutto con la Dallas Symphony, la chiusura della 77° stagione dei Pomeriggi Musicali con il Concerto no.3 di Rachmaninoff e il ritorno al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con il Concerto no.1 di Beethoven diretto da Daniele Gatti.
Oltre alle registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Benedetto Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA, nonché l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”.
Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; tiene masterclass presso importanti istituzioni internazionali, è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali e, dall’anno accademico 2013/2014, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, istituzione della quale, dal dicembre 2015, è Accademico effettivo.
Venue
La Rotonda (Chiesa della Beata Vergine Maria del Soccorso)
Piazza XX Settembre, 3745100 Rovigo (RO)
Description
Piano Italiano
Concerto di Benedetto Lupo
Rovigo, Tempio della Rotonda, martedì 20 ottobre h 21
Nino Rota 15 Preludi (1964)
1. Allegro molto
2. Allegro, ma espressivo e delicato
3. Allegretto con spirito
4. Andante sostenuto ed espressivo
5. Con impeto
6. Andante
7. Allegro con spirito
8. Lento, con accento
9. Allegretto quasi andantino
10. Allegro mosso e marcato
11. Andante senza lentezza
12. Allegro
13. Andante cantabile
14. Allegro non troppo e marcato
15. Allegro robusto
Nino Rota Due Valzer sul nome BACH (1975)
Circus-Waltz: Allegrissimo
Valzer-Carillon: Tempo di valzer Viennese
Alfredo Casella Due Ricercari sul nome “B.A.C.H” (1932)
I. Funebre
II. Ostinato
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Aleksandr Skrjabin 24 Preludi op.11 (1888-1896)
No. 1 in do maggiore – Vivace
No. 2 in la minore – Allegretto
No. 3 in sol maggiore – Vivo
No. 4 in mi minore – Lento
No. 5 in re maggiore - Andante cantabile
No. 6 in si minore – Allegro
No. 7 in la maggiore - Allegro assai
No. 8 in fa diesis minore - Allegro agitato
No. 9 in mi maggiore - Andantino
No. 10 in do diesis minore – Andante
No. 11 in si maggiore - Allegro assai
No. 12 in sol diesis minore – Andante
No. 13 in sol bemolle maggiore – Lento
No. 14 in mi bemolle minore – Presto
No. 15 in re bemolle maggiore – Lento
No. 16 in si bemolle minore – Misterioso
No. 17 in la bemolle maggiore – Allegretto
No. 18 in fa minore - Allegro agitato
No. 19 in mi bemolle maggiore – Affettuoso
No. 20 in do minore – Appassionato
No. 21 in si bemolle maggiore - Andante
No. 22 in sol minore – Lento
No. 23 in fa maggiore – Vivo
No. 24 in re minore - Presto
Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn.
Da qui la collaborazione con le più importanti orchestre americane ed europee quali la Philadelphia Orchestra, la Boston Symphony, la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la Baltimore Symphony, l’Orchestre Symphonique de Montréal, la Seattle Symphony, la Vancouver Symphony, la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester di Lipsia, la Rotterdam Philharmonic, l’Hallé Orchestra, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, l’Orquesta Nacional de España, l’Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, l’Orchestre Philharmonique de Liège, la Bergen Philharmonic, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, su invito di direttori quali Yves Abel, Vladimir Jurowski, Stanislav Kochanovsky, Bernard Labadie, Juanjo Mena, Kent Nagano, solo per citarne alcuni.
La sua intensa attività concertistica lo vede ospite regolare delle principali sale da concerto e festival internazionali, fra cui il Lincoln Center di New York, la Salle Pleyel di Parigi, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, il Festival di Tanglewood, il Festival Internazionale di Istanbul, il Festival “Enescu” di Bucarest e il Tivoli Festival di Copenaghen.
È stato ospite dei più importanti teatri italiani –Teatro alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna e di Firenze, Regio di Torino, Verdi di Trieste, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona, Massimo di Palermo, Lirico di Cagliari e Petruzzelli di Bari- e delle maggiori istituzioni concertistiche nazionali, tra le quali l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia di Roma, l’Orchestra Nazionale della RAI, l’Orchestra Verdi di Milano, i Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Unione Musicale di Torino, La Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, gli Amici della Musica di Firenze, il Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia, la stagione “Micat in Vertice” dell’Accademia Musicale Chigiana, la I.U.C. di Roma e il Festival MITO.
Tra i momenti salienti delle ultime stagioni ricordiamo il debutto con l’Orchestra Nazionale della RTVE di Madrid e il ritorno nella stessa città in recital per il Circulo de Bellas Artes, le tournée con l’Orchestra da Camera di Mantova nei concerti di Salieri, Mozart e Beethoven; l’acclamato ritorno con la London Philharmonic nel Concerto per la mano sinistra di Ravel, i recital monografici dedicati a Debussy, in Italia e all’estero, fra cui alla National Gallery di Washington nel giorno del centenario della morte del compositore (“il recital Debussy di Benedetto Lupo è stato un’esperienza musicale, sensuale e sonora assolutamente eccezionale” Le Devoir – “le interpretazioni di Lupo, libere da qualsiasi prevedibilità e routine, sono interamente personali, meditate e fresche. Durante l’intero concerto, il pubblico lo ha ascoltato in quel rapito silenzio, riservato al miglior modo di far musica” Washington Post); il ritorno a Milano -per due volte in recital- alla Società del Quartetto, per la Società dei Concerti di Milano con il Concerto no.1 di Brahms e per l’Orchestra “Verdi” con il Concerto no.3 di Beethoven; il Concerto di Scriabin con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di S. Cecilia diretta da Stanislav Kochanovsky, il Concerto no.1 di Brahms con l’Orchestra Nazionale della RAI diretta da Kent Nagano; il ritorno in recital per gli Amici della Musica di Firenze, il debutto con la Dallas Symphony, la chiusura della 77° stagione dei Pomeriggi Musicali con il Concerto no.3 di Rachmaninoff e il ritorno al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con il Concerto no.1 di Beethoven diretto da Daniele Gatti.
Oltre alle registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Benedetto Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA, nonché l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”.
Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; tiene masterclass presso importanti istituzioni internazionali, è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali e, dall’anno accademico 2013/2014, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, istituzione della quale, dal dicembre 2015, è Accademico effettivo.