Pino Daniele Nero a meta
Pino Daniele – Nero a metà è il documentario sulle origini del grande cantautore napoletano e della sua rivoluzione musicale che parte dal racconto della Napoli degli umili e del popolo partenopeo.
Attraverso gli occhi di Stefano Senardi, amico di lunga data, produttore e discografico di Pino e altri artisti, il documentario offre uno sguardo inedito sul legame tra l’uomo e l’artista, esplorando il lato più autentico e personale del musicista napoletano. Senardi guida il pubblico attraverso una serie di interviste esclusive con alcuni dei più stretti collaboratori e amici di Pino. Una vera e propria celebrazione non solo della musica dell'artista, ma anche dei suoi pensieri, della sua passione per Napoli e della sua capacità di innovare continuamente il panorama musicale. Il regista Marco Spagnoli crea una narrazione che mescola immagini di repertorio, musica e testimonianze, dando vita a un percorso emozionale che esplora la cultura napoletana e il suo legame indissolubile con l’anima di Pino Daniele e rendendo Napoli un vero e proprio personaggio del documentario.
Ed ecco scorrere davanti agli spettatori le immagini di una Napoli che, oggi, in parte non c’è più: quella del Centro Storico e delle periferie disagiate che in Pino Daniele hanno trovato una voce unica e critica, un rivoluzionario senza precedenti, leader di quel movimento chiamato Napule’s Power ideato da Renato Marengo che ha avuto come esponenti anche – tra gli altri - James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, i fratelli Eugenio ed Edoardo Bennato, Teresa De Sio, la Nuova Compagnia di Canto Popolare nonché Massimo Troisi con La Smorfia.
Con Stefano Senardi e Marco Spagnoli, autori del docufilm insieme al critico Gino Castaldo e al produttore discografico Renato Marengo e la partecipazione di Fausta Vetere con Mauro Di Domenico, Enzo Gragnaniello e Tony Cercola e Chiara Ianniciello Trio
Dates
Description
Pino Daniele – Nero a metà è il documentario sulle origini del grande cantautore napoletano e della sua rivoluzione musicale che parte dal racconto della Napoli degli umili e del popolo partenopeo.
Attraverso gli occhi di Stefano Senardi, amico di lunga data, produttore e discografico di Pino e altri artisti, il documentario offre uno sguardo inedito sul legame tra l’uomo e l’artista, esplorando il lato più autentico e personale del musicista napoletano. Senardi guida il pubblico attraverso una serie di interviste esclusive con alcuni dei più stretti collaboratori e amici di Pino. Una vera e propria celebrazione non solo della musica dell'artista, ma anche dei suoi pensieri, della sua passione per Napoli e della sua capacità di innovare continuamente il panorama musicale. Il regista Marco Spagnoli crea una narrazione che mescola immagini di repertorio, musica e testimonianze, dando vita a un percorso emozionale che esplora la cultura napoletana e il suo legame indissolubile con l’anima di Pino Daniele e rendendo Napoli un vero e proprio personaggio del documentario.
Ed ecco scorrere davanti agli spettatori le immagini di una Napoli che, oggi, in parte non c’è più: quella del Centro Storico e delle periferie disagiate che in Pino Daniele hanno trovato una voce unica e critica, un rivoluzionario senza precedenti, leader di quel movimento chiamato Napule’s Power ideato da Renato Marengo che ha avuto come esponenti anche – tra gli altri - James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, i fratelli Eugenio ed Edoardo Bennato, Teresa De Sio, la Nuova Compagnia di Canto Popolare nonché Massimo Troisi con La Smorfia.
Con Stefano Senardi e Marco Spagnoli, autori del docufilm insieme al critico Gino Castaldo e al produttore discografico Renato Marengo e la partecipazione di Fausta Vetere con Mauro Di Domenico, Enzo Gragnaniello e Tony Cercola e Chiara Ianniciello Trio