Romeo e Giulietta
La tragedia immortale di William Shakespeare rivive nella straordinaria interpretazione coreografica firmata da Fredy Franzutti per il Balletto del Sud, una delle compagnie italiane più attive e riconosciute a livello internazionale.
In questa rilettura di Romeo e Giulietta, la partitura potente di Sergej Sergeevič Prokof’ev (1936) accompagna una narrazione ambientata nell’Italia aragonese, un contesto cupo e violento che riflette la drammaticità della storia. Franzutti trae ispirazione dal racconto originale di Masuccio Salernitano, tra i primi a narrare le disavventure degli amanti sfortunati, ben prima della versione shakespeariana.
A rendere unica questa produzione è anche l’impianto visivo: scene e costumi evocano l’arte medievale e rinascimentale, richiamando le opere di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue. Un universo visivo sospeso e bidimensionale, che immerge lo spettatore in un’atmosfera senza tempo, tra astrazione e simbolismo.
Dal suo debutto nel 1998, questo allestimento ha riscosso entusiastici consensi da pubblico e critica, confermandosi come una delle produzioni più rappresentative della compagnia. Lo spettacolo è stato trasmesso integralmente da Rai 2 nella notte di Natale del 2010 e più volte riproposto da Rai Uninettuno, a testimonianza del suo valore artistico e della sua forza comunicativa.
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Description
La tragedia immortale di William Shakespeare rivive nella straordinaria interpretazione coreografica firmata da Fredy Franzutti per il Balletto del Sud, una delle compagnie italiane più attive e riconosciute a livello internazionale.
In questa rilettura di Romeo e Giulietta, la partitura potente di Sergej Sergeevič Prokof’ev (1936) accompagna una narrazione ambientata nell’Italia aragonese, un contesto cupo e violento che riflette la drammaticità della storia. Franzutti trae ispirazione dal racconto originale di Masuccio Salernitano, tra i primi a narrare le disavventure degli amanti sfortunati, ben prima della versione shakespeariana.
A rendere unica questa produzione è anche l’impianto visivo: scene e costumi evocano l’arte medievale e rinascimentale, richiamando le opere di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue. Un universo visivo sospeso e bidimensionale, che immerge lo spettatore in un’atmosfera senza tempo, tra astrazione e simbolismo.
Dal suo debutto nel 1998, questo allestimento ha riscosso entusiastici consensi da pubblico e critica, confermandosi come una delle produzioni più rappresentative della compagnia. Lo spettacolo è stato trasmesso integralmente da Rai 2 nella notte di Natale del 2010 e più volte riproposto da Rai Uninettuno, a testimonianza del suo valore artistico e della sua forza comunicativa.