Stormo + La Fossa delle Marianne
Vi proponiamo una doppietta clamorosa: Stormo + La Fossa delle Marianne
STORMO
In apparenza, gli STORMO sono una band, ma dietro la loro musica si nasconde un progetto più ampio di espressione artistica e performance. Formatisi nel 2007, sono diventati una delle realtà di riferimento della scena screamo europea, fondendo hardcore, screamo e noise con una forte componente poetica e narrativa.
La formazione è composta da Luca Rocco (voce), Federico Trimeri (basso, elettronica), Michael Barletta (chitarra) e Stefano Rutolini (batteria). Con una lunga storia di tour in tutta Europa e una produzione costante, gli STORMO hanno pubblicato cinque LP dal 2018 e condiviso il palco con band come Converge, Blind Girls e Birds In Row, oltre ad aver suonato in festival prestigiosi come Roadburn e Fluff Fest.
Da sempre fortemente legati alla filosofia DIY, gli STORMO curano autonomamente artwork e contenuti visivi e organizzano i propri concerti in tutta Europa. Da questa stessa esigenza di indipendenza nasce ANFESIBENA, la loro etichetta discografica, creata come risposta alle logiche dell'industria musicale e per poter pubblicare la propria musica alle proprie condizioni, senza vincoli alla creatività.
*Sogni Che Invadono il Cielo, il cui titolo significa appunto *Dreams That Invade the Sky, è il seguito di *Tagli/Talee* del 2025. Scritto nel corso dello stesso anno, il nuovo album porta avanti il sound screamo/hardcore che la band ha sviluppato nell'ultimo decennio, introducendo elementi di black metal, post-rock e noise per raggiungere un nuovo livello di intensità.
Al centro del disco c'è la ricerca della speranza in un mondo segnato dalla crisi sociale e politica, e la possibilità di costruire qualcosa di nuovo anche quando tutto sembra remare contro. Gli STORMO paragonano questa resistenza alla vita che riesce a nascere su due isole vulcaniche, Ponza e Terceira, dove piccole piante continuano a crescere tra rocce taglienti, onde e condizioni climatiche estreme, dando vita a ecosistemi là dove sembrerebbe impossibile.
È proprio questa forza a cui la band guarda: la capacità di resistere, creare connessioni e continuare a generare vita e bellezza anche nelle condizioni più difficili. Per gli STORMO, musica e arte possono diventare strumenti per costruire queste connessioni e trasformare la speranza in qualcosa di concreto.
*Sogni Che Invadono il Cielo* è uscito il 23 marzo, ed è una bomba tra screamo, post rock e black metal.
LA FOSSA DELLE MARIANNE
La Fossa delle Marianne vive il nostro tempo con un andamento drasticamente attuale. Racconta avvenimenti, spiega scientificamente, rilega. Lo fa utilizzando un neofolk intriso di punk, di storytelling e di vivido impegno. La Fossa delle Marianne è un collettivo di ragazzi, uomini, che hanno suonato da sempre nell'ambito underground, come fa figo dire, ma che soprattutto, questo ambito, l'hanno letteralmente creato. Oltre a Nico "Raudo" Ambrosino, fondatore di Marnero, Mala Sementa e Laghetto, ci troviamo, tra gli altri, infatti Nicola Manzan (Bologna Violenta), GJ Ottone, Mario di Battista degli Ulan Bator e Valerio Fisik degli Inferno.
La ricetta musicale non cambia molto, rispetto alle realtà che hanno vissuto durante gli anni Raudo e compagni: ironia sui titoli delle canzoni con doppi sensi e rimandi, parlantina perspicace e tagliente, variante strumentale ben radicata nel minutaggio rappresentano la parte più importante delle fondamenta del disco.
La novità de "La Fossa delle Marianne", titolo del disco, risiede quindi nella scienza che viene minuziosamente applicata a questo lavoro, un lavoro di debutto ma che sembra già quello di un progetto avviato da tempo, da anni, come se non ci fosse una vera speculazione fatta di prove, riarrangiamenti, tentativi. Li abbiamo conosciuti grazie alle liriche di La fine del mondo (Gigi Mangione libero), uscita qualche mese fa, e ci siamo quindi incuriositi, abbiamo domandato, abbiamo tenuto d'occhio gli spostamenti della band. Eccoci quindi finalmente al disco, registrato lo scorso anno al mitico Hombre Lobo di Roma. E le sensazioni che ne derivano sono molteplici e sfaccettate.
Con We are the Scempio si entra nella teatralità più efferata anche se, per colpa de Lo Scorpione e Il Calamaio, non riusciamo, invece, a slegarci dall'eterea malinconia che popola le nostre giornate. Il Tombarolo è una litania insistente, tecnica e quasi sacrale. Usa la Fossa, infine, elenca in modo freddo, facendo nomi e cognomi, le ispirazioni che hanno vissuto e che vivono quotidianamente in chi scrive questo disco e in chi lo ascolta.
Il conflitto tra umano e capitalistico, tra terreno e dispotico, tra interiore e marcescente è ben presente, però, in tutti i dieci brani del disco. Esiste una realtà, esistiamo noi, ma inscindibilmente al nostro procedere, dobbiamo far fronte a difficoltà che ci vengono imposte. Che non vogliamo, ma che ci troviamo costretti a combattere. "La Fossa delle Marianne" ci dà i mezzi per farlo.
"Resta lucido, parliamo di cose serie, ad esempio come fare per amare le macerie"
https://lafossadellemarianne.com/
https://lafossadellemarianne.bandcamp.com/
๐๐ง๐ ๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐จ al live 15€
prevendite disponibili di persona al locale o online a questo link
https://www.i-ticket.it/...2026-09-25-biglietti
Apertura botteghino h 21
Apertura Cave Room h 22, inizio live poco dopo
*Sala climatizzata*
Sala bar ed esterna attiva dalle 18 con ingresso libero
Tessera Arci obbligatoria per accedere alla Cave Room
È possibile fare la tessera Arci la sera stessa al botteghino, valida per accedere a tutti gli spazi Arci sul territorio nazionale oppure in app a questo link:
https://webapp.tessera-arci.it/...6c-bece-3b523d476ade
Dates
Description
Vi proponiamo una doppietta clamorosa: Stormo + La Fossa delle Marianne
STORMO
In apparenza, gli STORMO sono una band, ma dietro la loro musica si nasconde un progetto più ampio di espressione artistica e performance. Formatisi nel 2007, sono diventati una delle realtà di riferimento della scena screamo europea, fondendo hardcore, screamo e noise con una forte componente poetica e narrativa.
La formazione è composta da Luca Rocco (voce), Federico Trimeri (basso, elettronica), Michael Barletta (chitarra) e Stefano Rutolini (batteria). Con una lunga storia di tour in tutta Europa e una produzione costante, gli STORMO hanno pubblicato cinque LP dal 2018 e condiviso il palco con band come Converge, Blind Girls e Birds In Row, oltre ad aver suonato in festival prestigiosi come Roadburn e Fluff Fest.
Da sempre fortemente legati alla filosofia DIY, gli STORMO curano autonomamente artwork e contenuti visivi e organizzano i propri concerti in tutta Europa. Da questa stessa esigenza di indipendenza nasce ANFESIBENA, la loro etichetta discografica, creata come risposta alle logiche dell'industria musicale e per poter pubblicare la propria musica alle proprie condizioni, senza vincoli alla creatività.
*Sogni Che Invadono il Cielo, il cui titolo significa appunto *Dreams That Invade the Sky, è il seguito di *Tagli/Talee* del 2025. Scritto nel corso dello stesso anno, il nuovo album porta avanti il sound screamo/hardcore che la band ha sviluppato nell'ultimo decennio, introducendo elementi di black metal, post-rock e noise per raggiungere un nuovo livello di intensità.
Al centro del disco c'è la ricerca della speranza in un mondo segnato dalla crisi sociale e politica, e la possibilità di costruire qualcosa di nuovo anche quando tutto sembra remare contro. Gli STORMO paragonano questa resistenza alla vita che riesce a nascere su due isole vulcaniche, Ponza e Terceira, dove piccole piante continuano a crescere tra rocce taglienti, onde e condizioni climatiche estreme, dando vita a ecosistemi là dove sembrerebbe impossibile.
È proprio questa forza a cui la band guarda: la capacità di resistere, creare connessioni e continuare a generare vita e bellezza anche nelle condizioni più difficili. Per gli STORMO, musica e arte possono diventare strumenti per costruire queste connessioni e trasformare la speranza in qualcosa di concreto.
*Sogni Che Invadono il Cielo* è uscito il 23 marzo, ed è una bomba tra screamo, post rock e black metal.
LA FOSSA DELLE MARIANNE
La Fossa delle Marianne vive il nostro tempo con un andamento drasticamente attuale. Racconta avvenimenti, spiega scientificamente, rilega. Lo fa utilizzando un neofolk intriso di punk, di storytelling e di vivido impegno. La Fossa delle Marianne è un collettivo di ragazzi, uomini, che hanno suonato da sempre nell'ambito underground, come fa figo dire, ma che soprattutto, questo ambito, l'hanno letteralmente creato. Oltre a Nico "Raudo" Ambrosino, fondatore di Marnero, Mala Sementa e Laghetto, ci troviamo, tra gli altri, infatti Nicola Manzan (Bologna Violenta), GJ Ottone, Mario di Battista degli Ulan Bator e Valerio Fisik degli Inferno.
La ricetta musicale non cambia molto, rispetto alle realtà che hanno vissuto durante gli anni Raudo e compagni: ironia sui titoli delle canzoni con doppi sensi e rimandi, parlantina perspicace e tagliente, variante strumentale ben radicata nel minutaggio rappresentano la parte più importante delle fondamenta del disco.
La novità de "La Fossa delle Marianne", titolo del disco, risiede quindi nella scienza che viene minuziosamente applicata a questo lavoro, un lavoro di debutto ma che sembra già quello di un progetto avviato da tempo, da anni, come se non ci fosse una vera speculazione fatta di prove, riarrangiamenti, tentativi. Li abbiamo conosciuti grazie alle liriche di La fine del mondo (Gigi Mangione libero), uscita qualche mese fa, e ci siamo quindi incuriositi, abbiamo domandato, abbiamo tenuto d'occhio gli spostamenti della band. Eccoci quindi finalmente al disco, registrato lo scorso anno al mitico Hombre Lobo di Roma. E le sensazioni che ne derivano sono molteplici e sfaccettate.
Con We are the Scempio si entra nella teatralità più efferata anche se, per colpa de Lo Scorpione e Il Calamaio, non riusciamo, invece, a slegarci dall'eterea malinconia che popola le nostre giornate. Il Tombarolo è una litania insistente, tecnica e quasi sacrale. Usa la Fossa, infine, elenca in modo freddo, facendo nomi e cognomi, le ispirazioni che hanno vissuto e che vivono quotidianamente in chi scrive questo disco e in chi lo ascolta.
Il conflitto tra umano e capitalistico, tra terreno e dispotico, tra interiore e marcescente è ben presente, però, in tutti i dieci brani del disco. Esiste una realtà, esistiamo noi, ma inscindibilmente al nostro procedere, dobbiamo far fronte a difficoltà che ci vengono imposte. Che non vogliamo, ma che ci troviamo costretti a combattere. "La Fossa delle Marianne" ci dà i mezzi per farlo.
"Resta lucido, parliamo di cose serie, ad esempio come fare per amare le macerie"
https://lafossadellemarianne.com/
https://lafossadellemarianne.bandcamp.com/
๐๐ง๐ ๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐จ al live 15€
prevendite disponibili di persona al locale o online a questo link
https://www.i-ticket.it/...2026-09-25-biglietti
Apertura botteghino h 21
Apertura Cave Room h 22, inizio live poco dopo
*Sala climatizzata*
Sala bar ed esterna attiva dalle 18 con ingresso libero
Tessera Arci obbligatoria per accedere alla Cave Room
È possibile fare la tessera Arci la sera stessa al botteghino, valida per accedere a tutti gli spazi Arci sul territorio nazionale oppure in app a questo link:
https://webapp.tessera-arci.it/...6c-bece-3b523d476ade