Tricarico - W L'Italia - Laboratorio Puccini
Francesco Tricarico, con oltre 25 anni di carriera fra musica e arte – l’esordio discografico con Io sono Francesco è del 2000 – dimostra che la sua luce continua a brillare.
Un primo assaggio del nuovo corso e di una raggiunta maturità artistica è stato il concerto-reading Buonasera, io sono Tricarico – teatri tour: annunciato dal palco del Teatro Ariston al Premio Tenco 2024, nel 2025 lo ha portato in tutta Italia per 60 acclamatissimi spettacoli, fra i quali le prestigiose partecipazioni a Musicultura allo Sferisterio di Macerata e allo Sponze Festival di Vinicio Capossela.
Anno nuovo vita nuova, il 2026 è già tempo di scrivere un nuovo capitolo della sua storia. W L’ITALIA – sogni… canzoni… squallori! è il nuovo spettacolo inedito di Tricarico, uno sguardo rinnovato e allo stesso tempo tipicamente suo – ironico, stupito, critico ma mai banale, sempre poetico e disincantato – sulla contemporaneità.
Per intraprendere questo viaggio inusuale dentro e fuori di sé, Tricarico ha composto nuovi brani musicali e in prosa, che saranno proposti per la prima volta in questa occasione e andranno a incastonarsi fra successi da tempo riconosciuti – Vita Tranquilla, Mi manchi negli occhi, A Milano non c’è il mare, Io sono Francesco – insieme a canzoni del periodo più recente – L’Italia del Boom, Sorridiamo, nonché il mantra in divenire Mi state tutti immensamente e profondamente sul cazzo 1.
Un’esperienza totalizzante ed emotivamente estrema per l’artista e per lo spettatore, da vivere attraverso canzoni nelle quali Tricarico affronta con varie sfaccettature i temi a lui cari da sempre: la precarietà della condizione umana, la dilagante sottrazione della libertà, la negazione del pensiero critico, l’omologazione suadente, la rinuncia all’eccellenza e ai valori più autentici.
Tante piccole perle sonore legate dal “filo di Arianna” della poetica di Tricarico, “pifferaio magico” del terzo millennio, introdotte da appunti di viaggio frutto di esperienza quotidiana raccontata attraverso la visione cruda dell’artista, il disincanto, la rabbia, la speranza consapevole, la presa di coscienza, la purezza e la bellezza ritrovate nell’arte.
Dates
Description
Francesco Tricarico, con oltre 25 anni di carriera fra musica e arte – l’esordio discografico con Io sono Francesco è del 2000 – dimostra che la sua luce continua a brillare.
Un primo assaggio del nuovo corso e di una raggiunta maturità artistica è stato il concerto-reading Buonasera, io sono Tricarico – teatri tour: annunciato dal palco del Teatro Ariston al Premio Tenco 2024, nel 2025 lo ha portato in tutta Italia per 60 acclamatissimi spettacoli, fra i quali le prestigiose partecipazioni a Musicultura allo Sferisterio di Macerata e allo Sponze Festival di Vinicio Capossela.
Anno nuovo vita nuova, il 2026 è già tempo di scrivere un nuovo capitolo della sua storia. W L’ITALIA – sogni… canzoni… squallori! è il nuovo spettacolo inedito di Tricarico, uno sguardo rinnovato e allo stesso tempo tipicamente suo – ironico, stupito, critico ma mai banale, sempre poetico e disincantato – sulla contemporaneità.
Per intraprendere questo viaggio inusuale dentro e fuori di sé, Tricarico ha composto nuovi brani musicali e in prosa, che saranno proposti per la prima volta in questa occasione e andranno a incastonarsi fra successi da tempo riconosciuti – Vita Tranquilla, Mi manchi negli occhi, A Milano non c’è il mare, Io sono Francesco – insieme a canzoni del periodo più recente – L’Italia del Boom, Sorridiamo, nonché il mantra in divenire Mi state tutti immensamente e profondamente sul cazzo 1.
Un’esperienza totalizzante ed emotivamente estrema per l’artista e per lo spettatore, da vivere attraverso canzoni nelle quali Tricarico affronta con varie sfaccettature i temi a lui cari da sempre: la precarietà della condizione umana, la dilagante sottrazione della libertà, la negazione del pensiero critico, l’omologazione suadente, la rinuncia all’eccellenza e ai valori più autentici.
Tante piccole perle sonore legate dal “filo di Arianna” della poetica di Tricarico, “pifferaio magico” del terzo millennio, introdotte da appunti di viaggio frutto di esperienza quotidiana raccontata attraverso la visione cruda dell’artista, il disincanto, la rabbia, la speranza consapevole, la presa di coscienza, la purezza e la bellezza ritrovate nell’arte.