Un cronista a 25 anni dal G8 - Pesto alla genovese di Luciano del Castillo
๐ Luciano del Castillo presenta Pesto alla genovese (Tempesta Editore). Tra lacrimogeni, molotov e sangue: la testimonianza diretta di un cronista a 25 anni dal G8. Un reportage fotografico.
In dialogo con Nunzia Cappucci.
Segue firmacopie.
๐
sabato 9 maggio, h. 18:30
La confraternita dell'uva - Libreria indipendente
via Belmeloro 1/E
Bologna
๐ IL LIBRO: “Da quel momento per coloro che si trovano in strada cambierà tutto. Il gruppo dei violenti scompare e le forze dell’ordine cambiano totalmente atteggiamento attaccando il corteo e spezzandolo in due, scatenando contro i dimostranti una feroce caccia all’uomo”.
Luciano del Castillo
“A Genova [Luciano] regala al pubblico di tutto il mondo una sorta di monumento della rivolta e alla rivolta, icona senza epoca e senza volto, rinforzata, ipnotica, formidabile, spaventosa”.
Filippo Ceccarelli, La Repubblica
“Do per certo che Luciano fin da ragazzo abbia lavorato nell’informazione per un motivo che ha spinto a farlo anche tanti altri, me compreso: la voglia di vedere come va il disordine del mondo, di cercare di descrivere le diseguaglianze tra le condizioni di vita degli esseri umani nella speranza di contribuire in piccola parte a ridurle”.
Maurizio Caprara, Corriere della Sera
“Le immagini scorrevano sullo specchio, ma non riuscivo a fermarle, la volontà di osservare aveva preso il sopravvento: per qualche minuto abbassai la camera e non feci altro che osservare ciò che stava succedendo”.
Massimo Percossi, ANSA
“Sono passati vent’anni e stiamo ancora qui a chiederci perché sia stato consentito di trasformare quell’evento in un massacro”.
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera
โ๏ธ L'AUTORE: Luciano del Castillo nato a giugno del 1960 con il sole, in un’isola meravigliosa ma difficile.
Fotografo, giornalista e molte altre cose, ma se deve definirsi in qualche modo è un viaggiatore. Ha viaggiato con tutti i mezzi, per terra, per cielo e per mare.
Ha coperto le storie di mafia, il disfacimento della cortina di ferro, guerre e disastri naturali, è andato a lavorare nei posti dai quali la gente fuggiva come Iraq, Iran, Palestina, Israele, Afghanistan, Sri Lanka. Negli ultimi anni si dedico all’America latina. Lavora per l’Agenzia ANSA.
Dates
Description
๐ Luciano del Castillo presenta Pesto alla genovese (Tempesta Editore). Tra lacrimogeni, molotov e sangue: la testimonianza diretta di un cronista a 25 anni dal G8. Un reportage fotografico.
In dialogo con Nunzia Cappucci.
Segue firmacopie.
๐
sabato 9 maggio, h. 18:30
La confraternita dell'uva - Libreria indipendente
via Belmeloro 1/E
Bologna
๐ IL LIBRO: “Da quel momento per coloro che si trovano in strada cambierà tutto. Il gruppo dei violenti scompare e le forze dell’ordine cambiano totalmente atteggiamento attaccando il corteo e spezzandolo in due, scatenando contro i dimostranti una feroce caccia all’uomo”.
Luciano del Castillo
“A Genova [Luciano] regala al pubblico di tutto il mondo una sorta di monumento della rivolta e alla rivolta, icona senza epoca e senza volto, rinforzata, ipnotica, formidabile, spaventosa”.
Filippo Ceccarelli, La Repubblica
“Do per certo che Luciano fin da ragazzo abbia lavorato nell’informazione per un motivo che ha spinto a farlo anche tanti altri, me compreso: la voglia di vedere come va il disordine del mondo, di cercare di descrivere le diseguaglianze tra le condizioni di vita degli esseri umani nella speranza di contribuire in piccola parte a ridurle”.
Maurizio Caprara, Corriere della Sera
“Le immagini scorrevano sullo specchio, ma non riuscivo a fermarle, la volontà di osservare aveva preso il sopravvento: per qualche minuto abbassai la camera e non feci altro che osservare ciò che stava succedendo”.
Massimo Percossi, ANSA
“Sono passati vent’anni e stiamo ancora qui a chiederci perché sia stato consentito di trasformare quell’evento in un massacro”.
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera
โ๏ธ L'AUTORE: Luciano del Castillo nato a giugno del 1960 con il sole, in un’isola meravigliosa ma difficile.
Fotografo, giornalista e molte altre cose, ma se deve definirsi in qualche modo è un viaggiatore. Ha viaggiato con tutti i mezzi, per terra, per cielo e per mare.
Ha coperto le storie di mafia, il disfacimento della cortina di ferro, guerre e disastri naturali, è andato a lavorare nei posti dai quali la gente fuggiva come Iraq, Iran, Palestina, Israele, Afghanistan, Sri Lanka. Negli ultimi anni si dedico all’America latina. Lavora per l’Agenzia ANSA.