Una Citta' Sul Palcoscenico - Crisu', Giuseppe e Maria
La FILODRAMMATICA “JUVENTUS NOVA” DI LECCO/BELLEDO presenta
GRISÙ, GIUSEPPE E MARIA
2 atti dialettali di Gianni Clementi
Adattamento in dialetto lecchese a cura di Juventus Nova
per gentile concessione dell’autore
È l’Italia del dopoguerra la vera protagonista di questa pièce. L’Italia degli anni ’50, analfabeta, povera, semplice e passionale, irrimediabilmente lontana da quella di oggi; l’Italia dell’emigrazione, con uomini che andavano a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio mentre le donne rimanevano a casa a crescere i figli.
In una sagrestia di una piccola parrocchia di Lecco, il parroco, confidente, più che confessore, è alle prese con i piccoli e grandi problemi dei suoi parrocchiani.
È la storia minuta che si intreccia con la grande Storia e con le tragedie di quegli anni, come quella della miniera di Marcinelle, dove il grisù, il gas letale, uccise ben 120 minatori italiani l’8 agosto del 1956.
Personaggi e interpreti:
Don Gino, parroco – Mauro Marini
Vincenzo, sagrestano – Flavio Comi
Rosa – Elena Bonfanti
Filomena – Lorenza Martinelli
Edoardo, farmacista – Luciano Montanaro
Regia: Mauro Marini
Rammentatori: Renato Mellera e Aldo Ghislanzoni
Aiutanti di scena: Tiziana Invernizzi e Tino Fumagalli
Scenografie: Carlo Caprinali, Nino Lapertosa e Luigi Panzeri
Luci e suoni: Ambrogio Sala
Dates
Mar 28, 2026
09:00 pm
Mar 29, 2026
03:30 pm
Description
La FILODRAMMATICA “JUVENTUS NOVA” DI LECCO/BELLEDO presenta
GRISÙ, GIUSEPPE E MARIA
2 atti dialettali di Gianni Clementi
Adattamento in dialetto lecchese a cura di Juventus Nova
per gentile concessione dell’autore
È l’Italia del dopoguerra la vera protagonista di questa pièce. L’Italia degli anni ’50, analfabeta, povera, semplice e passionale, irrimediabilmente lontana da quella di oggi; l’Italia dell’emigrazione, con uomini che andavano a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio mentre le donne rimanevano a casa a crescere i figli.
In una sagrestia di una piccola parrocchia di Lecco, il parroco, confidente, più che confessore, è alle prese con i piccoli e grandi problemi dei suoi parrocchiani.
È la storia minuta che si intreccia con la grande Storia e con le tragedie di quegli anni, come quella della miniera di Marcinelle, dove il grisù, il gas letale, uccise ben 120 minatori italiani l’8 agosto del 1956.
Personaggi e interpreti:
Don Gino, parroco – Mauro Marini
Vincenzo, sagrestano – Flavio Comi
Rosa – Elena Bonfanti
Filomena – Lorenza Martinelli
Edoardo, farmacista – Luciano Montanaro
Regia: Mauro Marini
Rammentatori: Renato Mellera e Aldo Ghislanzoni
Aiutanti di scena: Tiziana Invernizzi e Tino Fumagalli
Scenografie: Carlo Caprinali, Nino Lapertosa e Luigi Panzeri
Luci e suoni: Ambrogio Sala