Under 30 Bombe nemiche
Ideazione e performance Filippo Beltrami
Drammaturgia Stefano Baronchelli
Umberto Eco ricorda che i Greci accoglievano la guerra come una compagna di viaggio ingombrante: la temevano come si teme una divinità capricciosa, ma non la odiavano, perché sapevano quanto fosse parte inestricabile della vita umana. Noi facciamo il contrario. La esorcizziamo, la isoliamo, la deleghiamo a professionisti, fingendo che se ne occupino per portare la pace.
Da questa distanza nasce la domanda: cosa succederebbe se la guerra scoppiasse qui, in Italia, dentro casa? E come reagirebbe chi ha meno di trent'anni? Saprebbe affrontare una realtà che bussa forte alla porta, o la bolla tecnologica in cui vive l'ha resa del tutto inerte?
Il conflitto armato è un pretesto. La cornice è il racconto della guerra e dell'escalation che l'ha generata, ma il fuoco è su una generazione: i sogni andati in fumo, le speranze rimaste, il nichilismo strisciante. Non abbiamo più ideali. I principi che muovono le nostre scelte su cosa poggiano? In questa palude di notifiche, inserzioni a pagamento e consumismo sfrenato, cosa è diventato vivere? Una generazione assuefatta alla ricerca costante di dopamina, che morde e fugge da tutto e da tutti. Più i mezzi tecnologici aprono finestre sul mondo, più chi è giovane chiude la porta della propria camera.
Il testo racconta una guerra di fantasia, in un futuro molto vicino, con gli occhi di un ragazzo under 30, figlio di questa società. In scena un attore-personaggio attraversa due guerre parallele: quella del paese e quella silenziosa della sua generazione. Un monologo sopra le righe, assurdo e psichedelico, con una scrittura irriverente e una comicità surreale.
Il testo scoppietta, la messa in scena fa l'opposto: un attore, un'asta con microfono, nessuna scenografia. Sono i cambi luce ad accompagnare flashback e flashforward.
Uno spettacolo rivolto a un pubblico giovane, con la presunzione di far uscire la voce di una generazione interrotta, che nessuno prende mai veramente sul serio.
Vincitore del premio "Gigi Dall'Aglio", Resistenza Teatro Festival 2025, Istituto Cervi.
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Evento inserito nella rassegna Gener-Azioni: un evento teatrale che ospita artisti di rilievo nazionale e promuove una selezione di spettacoli di alta qualità. Un piccolo teatro diventa un grande spazio per la cultura e la riflessione.
Gener-Azioni è un appuntamento consolidato nel panorama culturale della città, dove convergono artisti pronti a offrire il loro contributo creativo a una comunità attenta e partecipe. In attesa della ristrutturazione degli spazi della ex Tintostamperia Val Mulini, gli spettacoli saranno ospitati nell’accogliente sede dell’Accademia dei Trasformati gestita da AttivaMente.
L’iniziativa è voluta da Confcooperative Insubria e dal Consorzio Abitare, con il coinvolgimento di Piramide Engineering e la direzione artistica e organizzativa di AttivaMente, e con il contributo di Fondazione Cariplo e BCC Cantù.
L'evento inizierà puntuale, pertanto vi preghiamo di arrivare con 15 minuti di anticipo.
Informazioni: 031.6871771 | 351.9624891 | info@coopattivamente.it
Organized by
Description
Ideazione e performance Filippo Beltrami
Drammaturgia Stefano Baronchelli
Umberto Eco ricorda che i Greci accoglievano la guerra come una compagna di viaggio ingombrante: la temevano come si teme una divinità capricciosa, ma non la odiavano, perché sapevano quanto fosse parte inestricabile della vita umana. Noi facciamo il contrario. La esorcizziamo, la isoliamo, la deleghiamo a professionisti, fingendo che se ne occupino per portare la pace.
Da questa distanza nasce la domanda: cosa succederebbe se la guerra scoppiasse qui, in Italia, dentro casa? E come reagirebbe chi ha meno di trent'anni? Saprebbe affrontare una realtà che bussa forte alla porta, o la bolla tecnologica in cui vive l'ha resa del tutto inerte?
Il conflitto armato è un pretesto. La cornice è il racconto della guerra e dell'escalation che l'ha generata, ma il fuoco è su una generazione: i sogni andati in fumo, le speranze rimaste, il nichilismo strisciante. Non abbiamo più ideali. I principi che muovono le nostre scelte su cosa poggiano? In questa palude di notifiche, inserzioni a pagamento e consumismo sfrenato, cosa è diventato vivere? Una generazione assuefatta alla ricerca costante di dopamina, che morde e fugge da tutto e da tutti. Più i mezzi tecnologici aprono finestre sul mondo, più chi è giovane chiude la porta della propria camera.
Il testo racconta una guerra di fantasia, in un futuro molto vicino, con gli occhi di un ragazzo under 30, figlio di questa società. In scena un attore-personaggio attraversa due guerre parallele: quella del paese e quella silenziosa della sua generazione. Un monologo sopra le righe, assurdo e psichedelico, con una scrittura irriverente e una comicità surreale.
Il testo scoppietta, la messa in scena fa l'opposto: un attore, un'asta con microfono, nessuna scenografia. Sono i cambi luce ad accompagnare flashback e flashforward.
Uno spettacolo rivolto a un pubblico giovane, con la presunzione di far uscire la voce di una generazione interrotta, che nessuno prende mai veramente sul serio.
Vincitore del premio "Gigi Dall'Aglio", Resistenza Teatro Festival 2025, Istituto Cervi.
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Evento inserito nella rassegna Gener-Azioni: un evento teatrale che ospita artisti di rilievo nazionale e promuove una selezione di spettacoli di alta qualità. Un piccolo teatro diventa un grande spazio per la cultura e la riflessione.
Gener-Azioni è un appuntamento consolidato nel panorama culturale della città, dove convergono artisti pronti a offrire il loro contributo creativo a una comunità attenta e partecipe. In attesa della ristrutturazione degli spazi della ex Tintostamperia Val Mulini, gli spettacoli saranno ospitati nell’accogliente sede dell’Accademia dei Trasformati gestita da AttivaMente.
L’iniziativa è voluta da Confcooperative Insubria e dal Consorzio Abitare, con il coinvolgimento di Piramide Engineering e la direzione artistica e organizzativa di AttivaMente, e con il contributo di Fondazione Cariplo e BCC Cantù.
L'evento inizierà puntuale, pertanto vi preghiamo di arrivare con 15 minuti di anticipo.
Informazioni: 031.6871771 | 351.9624891 | info@coopattivamente.it