Vajonts 23

Theatre
Vajonts 23

Dates

Event Ended
Event local times (Europe/Rome)
Monday 9 Oct 2023 21:00

Description

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curata da Marco Paolini con la collaborazione di Marco Martinelli
per giovani e adulti

con Lorenzo Degl’Innocenti, Viola Picchi Marchi, Leonardo Pesucci, Gea Dall’Orto, Francesco Merciai, Ginevra Fenyes, Luca Pedron

musiche di scena e sonorizzazioni Giuseppe Scarpato

interpreti LIS Alessandra Biagianti, Barbara Cascini, Francesca Luporini, Luca Mantovani

sound design Giuseppe Pepe

assistente alla regia e coordinamento Elisa Taroni

regia Lorenzo Degl’Innocenti

INGRESSO LIBERO
fino esaurimento posti disponibili

A sessant’anni dalla frana del Vajont che costò la vita a duemila persone, in oltre cento luoghi in Italia e in Europa grazie all’impegno di una moltitudine di artisti, Teatri, Centri di produzione, Compagnie di ricerca e del Teatro Ragazzi andrà in scena, contemporaneamente VajontS narrazione per coro popolare.
Un racconto declinato in base alle singole peculiarità dal testo di Marco Paolini nella versione corale curata insieme a Marco Martinelli per il progetto 2023.
Il ricordo di un momento tragico della storia collettiva del Paese è lo spunto per una riflessione trasversale a tante realtà, intorno al tema dell’emergenza idrica e della crisi climatica.

Il Teatro Puccini insieme a La Macchina del Suono realizzerà il proprio allestimento di VajontS 23 con la regia di Lorenzo Degl'Innocenti.

Note di regia
Il racconto del Vajont 30 anni fa, trasmesso in televisione fu una piccola rivoluzione. La diga, la maledetta diga era lì ed assisteva allo spettacolo, la diga assassina era protagonista silenziosa e si faceva fatica a non guardarla.con sentimenti ostili.
A un certo punto l’attore dice che la diga ha retto, ha fatto bene il suo lavoro.
Ah, è vero, la diga è lì, tutta intera.
Allora sono le donne e gli uomini i protagonisti di questa storia, e tutti abbiamo cominciato a sentirci responsabili.
La riscrittura del testo, a cura di Paolini e Martinelli, prevede più narratori, un corifeo e un coro, come uno di quei drammi dell’antica Grecia nei quali troviamo ancora oggi degli spunti di attualità.
Sul palco un piccola Agorà di giovanissimi attori che narrano, si interrogano e pongono riflessioni. Sono narratori e coro al tempo stesso, che rispondono ad un corifeo sonoro, ruolo affidato a Giuseppe Scarpato.

I testimoni raccontano di un suono/rumore impossibile da riprodurre “perché non lo senti, tu sei dentro al suono”. Il compito di raccontare questa impossibilità è affidato al disegno del suono di Giuseppe Pepe.

Sulla scena quattro interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana) a “segnare” questa storia, perché in una riflessione collettiva sul mondo che abitiamo, sulle emergenze e su come vorremmo che fosse, più siamo meglio è

Per maggiori info e elenco teatri aderenti http://www.lafabbricadelmondo.org/

INGRESSO LIBERO
fino esaurimento posti disponibili