Vietato chiudere gli occhi
🎭 Il Festival Nazionale del Teatro La Guglia d’Oro prosegue il suo percorso artistico con uno spettacolo di forte impatto emotivo e civile.
“Vietato chiudere gli occhi” affronta la delicata e complessa tematica della pedofilia non come oggetto di rappresentazione diretta, ma come punto di partenza per una riflessione profonda sulle dinamiche dell’essere umano e sulla responsabilità morale dell’osservatore.
Attraverso un intenso processo creativo fatto di documentazione, confronto e ricerca, il lavoro teatrale si propone di raccontare storie reali evitando qualsiasi forma di banalizzazione o compiacimento narrativo.
Ne nasce un’esperienza teatrale intensa, coinvolgente e necessaria, capace di accompagnare lo spettatore in un percorso emotivo che invita a guardare in profondità la realtà, toccarne le zone più difficili e risalire con una nuova consapevolezza.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone del Festival come proposta di teatro civile e contemporaneo, capace di stimolare riflessione e dialogo, confermando la vocazione della manifestazione a promuovere opere di valore artistico e sociale.
Il Festival si conferma così spazio di teatro civile contemporaneo, attento ai temi sociali e alla qualità della proposta artistica.
🏅La manifestazione si concluderà domenica 22 marzo con la cerimonia di premiazione.
🎟️Per informazioni e prenotazioni: 345 3339514
👉Link utili per tutte le altre informazioni (in aggiornamento):
https://www.nonsoloeventimarche.it/...li-occhi---agugliano
https://www.corriereproposte.it/...udere-gli-occhi.html
Spettacolo in 2 atti
regia di Simon Barletti
una produzione Compagnia degli Imprevisti
con Francesco Lolli, Beatrice Zannoni, Diletta Rocca, Laura Todini
e con Lorenzo Cavrini e Lucia Calandri
con la voce di Giada Frisoni
foto di locandina: Luciano Paselli
Note di regia:
"Questo non è uno spettacolo 'sulla pedofilia'. È uno spettacolo sul porsi il problema di mettere in scena la tematica. È anche - per contenuti - un saggio sulle dinamiche dell'essere umano, ora come vittima, ora come carnefice, ma anche come osservatore che vuole informarsi sui fatti. Ed è di questo che vorremmo parlare con 'Vietato chiudere gli occhi'.
Le prove hanno visto una fase creativa nella quale ci siamo documentati sul tema: abbiamo letto, interpretato e spesso discusso, smussando i tratti più spinosi, confrontandoci apertamente anche e soprattutto con opinioni personali. Ci siamo chiesti come avremmo dovuto raccontare le storie (rigorosamente vere) senza scadere nel banale e senza compiacimento. Poi ci siamo chiesti se fosse giusto raccontarne alcuni dettagli. Fino a un certo punto, ci è sembrato doveroso farlo; un'immagine, anche se mentale (quindi 'immaginata' e non 'mostrata') vale più di mille parole. Non ci saranno molte risposte, ma molte domande. Non è mai stato il nostro scopo 'rispondere a domande' e non pretendiamo di esserne in grado. L'obiettivo puntato è porne molte altre: di nuove, di diverse e di inaspettate. E mettere in discussione i diversi dispositivi di comunicazione e di pensiero, lavorando sui contrasti, con la volontà di lasciare allo spettatore 'attivo' qualcosa su cui riflettere e per cui reagire: se siete pronti a cogliere le citazioni letterarie, cinematografiche e teatrali (a volte necessarie per spiegare il perché di tutta questa operazione) sono sicuro che vivrete un'esperienza diversa, ma non necessariamente più 'completa'. Se siete spettatori 'passivi' vogliamo lasciarvi un'emozione. Può essere doloroso e difficile da affrontare, ma una volta tanto la destinazione conta veramente più del viaggio: per riuscire a tornare indietro, per risalire, bisogna prima toccare il fondo.
A ridimensionamento del tutto e mantenendo i piedi per terra, voglio sottolineare che il 'talento' qui è quello di attori e regista non 'professionisti', ma 'professionali': metodo che contraddistingue la Compagnia degli Imprevisti. Dopotutto è teatro, quindi gioco: un gioco 'serio', ma sempre gioco è.
Da parte nostra - spero sia evidente - ci abbiamo messo due sole cose: il coraggio e il cuore".
Simon Barletti
sito ufficiale: imprevisti.org
Instagram: compagniadegliimprevisti
Facebook: Compagnia degli Imprevisti APS
email: info@imprevisti.org
Dates
Venue
Ariston - Agugliano
Via Martiri della Resistenza, 260020 Agugliano (AN)
Organized by
Description
🎭 Il Festival Nazionale del Teatro La Guglia d’Oro prosegue il suo percorso artistico con uno spettacolo di forte impatto emotivo e civile.
“Vietato chiudere gli occhi” affronta la delicata e complessa tematica della pedofilia non come oggetto di rappresentazione diretta, ma come punto di partenza per una riflessione profonda sulle dinamiche dell’essere umano e sulla responsabilità morale dell’osservatore.
Attraverso un intenso processo creativo fatto di documentazione, confronto e ricerca, il lavoro teatrale si propone di raccontare storie reali evitando qualsiasi forma di banalizzazione o compiacimento narrativo.
Ne nasce un’esperienza teatrale intensa, coinvolgente e necessaria, capace di accompagnare lo spettatore in un percorso emotivo che invita a guardare in profondità la realtà, toccarne le zone più difficili e risalire con una nuova consapevolezza.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone del Festival come proposta di teatro civile e contemporaneo, capace di stimolare riflessione e dialogo, confermando la vocazione della manifestazione a promuovere opere di valore artistico e sociale.
Il Festival si conferma così spazio di teatro civile contemporaneo, attento ai temi sociali e alla qualità della proposta artistica.
🏅La manifestazione si concluderà domenica 22 marzo con la cerimonia di premiazione.
🎟️Per informazioni e prenotazioni: 345 3339514
👉Link utili per tutte le altre informazioni (in aggiornamento):
https://www.nonsoloeventimarche.it/...li-occhi---agugliano
https://www.corriereproposte.it/...udere-gli-occhi.html
Spettacolo in 2 atti
regia di Simon Barletti
una produzione Compagnia degli Imprevisti
con Francesco Lolli, Beatrice Zannoni, Diletta Rocca, Laura Todini
e con Lorenzo Cavrini e Lucia Calandri
con la voce di Giada Frisoni
foto di locandina: Luciano Paselli
Note di regia:
"Questo non è uno spettacolo 'sulla pedofilia'. È uno spettacolo sul porsi il problema di mettere in scena la tematica. È anche - per contenuti - un saggio sulle dinamiche dell'essere umano, ora come vittima, ora come carnefice, ma anche come osservatore che vuole informarsi sui fatti. Ed è di questo che vorremmo parlare con 'Vietato chiudere gli occhi'.
Le prove hanno visto una fase creativa nella quale ci siamo documentati sul tema: abbiamo letto, interpretato e spesso discusso, smussando i tratti più spinosi, confrontandoci apertamente anche e soprattutto con opinioni personali. Ci siamo chiesti come avremmo dovuto raccontare le storie (rigorosamente vere) senza scadere nel banale e senza compiacimento. Poi ci siamo chiesti se fosse giusto raccontarne alcuni dettagli. Fino a un certo punto, ci è sembrato doveroso farlo; un'immagine, anche se mentale (quindi 'immaginata' e non 'mostrata') vale più di mille parole. Non ci saranno molte risposte, ma molte domande. Non è mai stato il nostro scopo 'rispondere a domande' e non pretendiamo di esserne in grado. L'obiettivo puntato è porne molte altre: di nuove, di diverse e di inaspettate. E mettere in discussione i diversi dispositivi di comunicazione e di pensiero, lavorando sui contrasti, con la volontà di lasciare allo spettatore 'attivo' qualcosa su cui riflettere e per cui reagire: se siete pronti a cogliere le citazioni letterarie, cinematografiche e teatrali (a volte necessarie per spiegare il perché di tutta questa operazione) sono sicuro che vivrete un'esperienza diversa, ma non necessariamente più 'completa'. Se siete spettatori 'passivi' vogliamo lasciarvi un'emozione. Può essere doloroso e difficile da affrontare, ma una volta tanto la destinazione conta veramente più del viaggio: per riuscire a tornare indietro, per risalire, bisogna prima toccare il fondo.
A ridimensionamento del tutto e mantenendo i piedi per terra, voglio sottolineare che il 'talento' qui è quello di attori e regista non 'professionisti', ma 'professionali': metodo che contraddistingue la Compagnia degli Imprevisti. Dopotutto è teatro, quindi gioco: un gioco 'serio', ma sempre gioco è.
Da parte nostra - spero sia evidente - ci abbiamo messo due sole cose: il coraggio e il cuore".
Simon Barletti
sito ufficiale: imprevisti.org
Instagram: compagniadegliimprevisti
Facebook: Compagnia degli Imprevisti APS
email: info@imprevisti.org