Palazzo Chigi
53100 Siena (SI)
La storia di Palazzo Chigi Saracini inizia nella metà del Duecento, con il primo nucleo costituito da una torre edificata dalla famiglia Marescotti, dalle cui finestre i governanti senesi appresero della storica vittoria della battaglia di Montaperti.
Ai primi del Cinquecento il Palazzo fu acquistato dai Piccolomini del Mandolo. A loro si devono le decorazioni in stile raffaellesco del loggiato esterno, i fregi istoriati e alcuni affreschi ancora visibili in alcune stanze.
Nel 1770 il Palazzo fu acquistato dalla famiglia Saracini che lo ampliò, portandolo alla forma attuale. Galgano Saracini vi mise a dimora una grande collezione di capolavori artistici, che fu aperta al pubblico nel 1806 e diventò in breve tempo un vero e proprio Museo Privato. Un antico pozzo fu collocato al centro del cortile, su cui si affaccia la Cappella dedicata a San Galgano.
Alla fine dell’Ottocento il Palazzo fu ereditato da Fabio Chigi, con l’obbligo di aggiungere al suo nome quello dei Saracini.
Alla morte di Fabio, nel 1906, il Palazzo e tutti i suoi tesori passarono al nipote Guido Chigi Saracini. Insieme al giovane artista e architetto senese Arturo Viligiardi, il Conte avviò la restaurazione dell’edificio, progettando il nuovo e imponente Salone dei Concerti in stile settecentesco veneziano e un piccolo Teatro.
Il Palazzo Chigi Saracini si apriva così ad un nuovo capitolo della sua storia: la trasformazione nella nuova Accademia Chigiana.